Expo 2020, l’Italia a Dubai per costruire un ‘ponte sul futuro’


Roma, 26 feb. – (Adnkronos) – E’ in tre parole chiave – opportunita’, mobilita’ e sostenibilita’ – la ‘filosofia’ dell’esposizione universale che il prossimo anno portera’ a Dubai 25 milioni di persone. Un appuntamento che, in un ideale passaggio di consegne con Milano 2015, ha visto oggi a Roma il primo Cooperation Forum fra Italia ed Emirati, ospitato dall’ambasciata EAU a Roma all’insegna della volonta’ di “costruire ponti verso il futuro’.

Anche perche’ il nostro paese guarda a Expo 2020 di Dubai come a una grande vetrina non solo sui mercati regionali ma anche su quelli molto piu’ ampi di Asia e Africa. Non e’ quindi un caso se l’Italia e’ stato il primo paese del G7 a confermare la partecipazione a quella che sara’ la prima esposizione universale organizzata in un paese arabo.

Il nostro paese – ha ricordato Ahmad al Mulla, vice capo missione all’ambasciata di Roma – “e’ il terzo partner commerciale per gli Emirati e la presenza italiana a Expo 2020 e’ un primo passo per dare piu’ forza a questa partnership, su diversi fronti, dall’intelligenza artificiale all’aerospazio, in un ‘ponte’ con Milano 2015 nel segno della creativita’ e del dialogo”.

Il discorso innovazione e’ stato evidenziato anche da Ahmad al Attar, vicedirettore dell’ufficio europeo del Ministero degli Esteri emiratino, che ha parlato di possibili “sinergie per sostenere la crescita dell’intelligenza artificiale con un’attenzione anche alla formazione”. E l’attenzione al trasferimento di esperienze e know how e’ stata confermata anche da Paolo Salvato, senior vp di Leonardo, che ha ricordato come il gruppo “condivide una visione con gli Emirati” che emerge dagli accordi siglati, con una attenzione “allo sviluppo sul posto e alla manutenzione, con cui trasferiamo conoscenza”.

Un concetto riproposto da Paolo Glisenti, Commissario Generale per la partecipazione italiana a Expo 2020 Dubai, che ha spiegato come “sin dall’inizio non non abbiamo pensato a un padiglione ‘tradizionale’ ma a un ‘innovation hub'” vista anche la posizione centrale di Dubai nei mercati del futuro, al cuore fra Europa, Africa, Medioriente e Asia.

(Adnkronos)

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