Tra Monfalcone e Legnago si sprigiona l’Effetto Mozart della violinista Sonig Tchakerian e dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Un’occasione
per ascoltare i Concerti K 207 e K 218 di Mozart impreziositi dalle cadenze scritte appositamente
da Giovanni Sollima, ed eseguite
alla magnifica violinista di origine armena Sonig Tchakerian, accompagnata dall’Orchestra di Padova e del Veneto.

Sonig
Tchakerian.
artista di
origine armena ma dalla vita italianissima, ha legato la sua carriera
principalmente ad autori come Bach e Paganini che rivelano la sua tecnica
elegante e ricercata oltre all’intensa sensibilità interpretativa. Eccola ora
con un nuovo progetto intitolato Effetto
Mozart
che si potrà ascoltare lunedì 18 febbraio
2019, ore 20.45
al Teatro Comunale di
Monfalcone
(GO) e mercoledì 20 febbraio 2019, ore 20.45, al
Teatro Salieri di Legnago (VR). La
violinista Tchakerian sarà
protagonista, in veste di solista e concertatore insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto.

«Un progetto
ambizioso a cui, necessariamente per me
– racconta Tchakerian- dovevano appartenere delle nuove cadenze.
Così ho pensato di coinvolgere Giovanni
Sollima
, violoncellista e compositore straordinario. Giovanni mi ha
sorpreso per l’entusiasmo con cui ha accolto il progetto e le cadenze che ha
scritto sono sorprendenti, uniche e straordinarie per coerenza e immaginazione.
Un viaggio da Mozart a Sollima che mi entusiasma
».

Il programma, tutto
mozartiano, vedrà l’esecuzione dell’Adagio
e fuga in Do minore per archi K 546
(1788) composto negli anni del soggiorno
viennese,
della Sinfonia n. 1 in Mi bemolle maggiore K 16 (1765) scritta dal piccolo Wolfgang a soli 9 anni durante il breve
soggiorno a Londra, del Rondo in
Si bemolle per violino e orchestra K 269
(1776) finale alternativo
per il Concerto n. 1 in si bemolle per violino e orchestra K 207, che verrà
eseguito insieme al Concerto n. 4 in
Re maggiore per violino e orchestra K 218
, entrambi impreziositi dalle cadenze scritte appositamente per Sonig
Tchakerian da Giovanni Sollima.

Queste originalissime cadenze di Giovanni Sollima sono state
registrate e raccolte in un cd, novità discografica in prima assoluta, in
uscita a fine febbraio per Universal con l’integrale dei cinque concerti per
violino e orchestra interpretati da Sonig Tcakerian e dall’Orchestra di Padova
e del Veneto.

Per i tamburini

Lunedì 18 febbraio, ore 20.45, Teatro Comunale di Monfalcone (Go)
Mercoledì 20 Febbraio 2019, ore 20.45, Teatro Salieri di Legnago (Vr)

Orchestra di Padova e del Veneto

Sonig Tchakerian  violino concertatore e
solista

EFFETTO MOZART

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)

Adagio e fuga in do minore K 546
per orchestra

Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore K 16
per orchestra

Rondò in si bemolle K 269
per violino e orchestra

Concerto n. 1 in si bemolle K 207
per violino e orchestra

Concerto n. 4 in re maggiore K 218
per violino e orchestra

Interpreti

Sonig Tchakerian, violino

Sonig, violinista di origine armena, vive l’infanzia ad
Aleppo, dove inizia a suonare il violino con il padre, appassionato musicista.
Trasferita in Italia, studia con grandi maestri diversissimi tra loro come
Guglielmo, Accardo, Gulli e Milstein.

Premiata al Paganini di Genova, all’ARD di Monaco di Baviera
e al Gui di Firenze, tiene recital per importanti società di concerti. Come
solista ha suonato con la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk
di Monaco, la Verdi di Milano, le orchestre del San Carlo di Napoli e
dell’Arena di Verona, i Solisti Veneti, l’Orchestra di Padova e del Veneto. Ha
collaborato con direttori quali Piero Bellugi, Daniele Gatti, Antonio Janigro,
Daniel Oren, Claudio Scimone, Emil Tchakarov.

La sua discografia comprende le Sonate e Partite per violino
solo di J. S. Bach (Decca 2013),  le Sonate 0p. 23, 24 e 47 “Kreutzer” di
Beethoven, inserite da Deutsche Grammophon nella Beethoven Collection (2010), i
Capricci di Paganini (Arts 2003), il Concerto di Barber e la Serenata di
Bernstein (Amadeus, 2006), le Stagioni di Vivaldi ‘Seasons and Mid Seasons’ con
il sassofonista Pietro Tonolo e l’Orchestra di Padova e del Veneto (Decca
2015), l’integrale dei concerti di Haydn (Arts, 2001), il Concerto n. 5 di
Vieuxtemps e il Rondò capriccioso di Saint-Saëns (Audiophile Sound, 1997),
l’integrale per violino e pianoforte di Ravel (AS disc, 1991), l’integrale dei
trii di Beethoven, Schumann e Schubert con il Trio Italiano per Arts.
L’ultima avventura discografica (in uscita in
primavera 2019 per Universal) l’incisione dei Concerti di Mozart per violino e
orchestra con le cadenze scritte da Giovanni Sollima e con l’Orchestra di
Padova e del Veneto.

Alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza,
festival che si svolge nel celebre teatro palladiano e che è regolarmente
trasmesso da RAI Radiotre, è responsabile del progetto artistico della musica
da camera e crea esperienze intense e coraggiose con musica “classica”, danza,
elettronica, jazz, poesia, prosa, testi sacri e prime esecuzioni.

Hanno scritto per lei Ambrosini, Boccadoro, Campogrande, Dall’Ongaro, Mosca, Perocco, Sollima.

Luis Bacalov le ha dedicato una sua versione per violino e
archi delle Stagioni di Piazzolla.    
Sollima le ha scritto le cadenze dei Concerti per violino e orchestra di
Mozart.

Vive un’inquieta voglia di cercare oltre ed esplorare
esperienze nuove tra incontri con il jazz, performance di Bach a confronto con
le sacre pagine di Anselmo d’Aosta o a colloquio con Dante, viaggi di concerti
e incontri alla riscoperta delle origini armene.

Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire.

Docente di violino nell’ambito dei corsi di Alto
Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, da sempre si
dedica con passione e affetto all’insegnamento del violino.

Suona un magnifico G. Gagliano (Napoli 1760).

Orchestra
di Padova e del Veneto

Fondata nell’ottobre 1966, in oltre 50
anni di attività l’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una
delle principali orchestre italiane.

Unica Istituzione
Concertistico-Orchestrale attiva in Veneto, l’OPV realizza circa 120 tra
concerti e opere liriche ogni anno, con una propria Stagione a Padova, concerti
in Regione e per le più importanti Società di concerti e Festival in Italia e
all’estero.

Dal 1983 la
direzione artistica e musicale dell’Orchestra è stata affidata a Peter Maag
(direttore principale, 1983-2001), Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello
(direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra. Nel settembre 2015 Marco
Angius ha assunto l’incarico di direttore musicale e artistico.

Nella sua lunga vita artistica l’OPV annovera collaborazioni con i nomi
più insigni del concertismo internazionale quali S. Accardo, P. Anderszewski,
M. Argerich, V. Ashkenazy, J. Barbirolli, Y. Bashmet, R. Buchbinder, G.
Carmignola, R. Chailly, C. Desderi, G. Gavazzeni, N. Gutman, P. Herreweghe, A.
Hewitt, C. Hogwood, S. Isserlis, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu,
M. Maisky, Sir N. Marriner, V. Mullova, O. Mustonen, A.S. Mutter, M. Perahia, I.
Perlman, J.P. Rampal, S. Richter, M. Rostropovich, R. Stoltzman, H. Szeryng, K.
Zimerman.

Accanto all’esperienza sinfonica
l’Orchestra si è distinta anche nel repertorio operistico, riscuotendo unanimi
apprezzamenti in diversi allestimenti di Don Giovanni, Le nozze di Figaro, Così
fan tutte e Il flauto magico di Mozart, Il barbiere di Siviglia, Il turco in
Italia, Il signor Bruschino, La cambiale di matrimonio e L’inganno felice di Rossini, Norma e
I Capuleti e i Montecchi di Bellini, L’elisir d’amore, Don Pasquale, Lucrezia
Borgia, Lucia di Lammermoor di Donizetti, Rigoletto e Il Trovatore di Verdi, La
vedova allegra di Lehár, La voix humaine di Poulenc e Il telefono di
Menotti.

Nella Stagione 2015/2016, su ideazione
di Marco Angius, l’OPV ha ospitato Salvatore Sciarrino come compositore in
residenza realizzando il primo ciclo di Lezioni
di suono
, esperienza che si è poi rinnovata nelle Stagioni successive con
Ivan Fedele e Giorgio Battistelli. Sempre nel 2016, l’esecuzione integrale
delle Sinfonie di Beethoven dirette da Angius nell’ambito del “Ludwig Van
Festival” è stata accolta da un eccezionale consenso di pubblico e di critica, confermato nel 2017 con l’integrale delle Sinfonie di Schubert.

Negli ultimi anni l’Orchestra ha
ampliato il proprio impegno in ambito educational, sviluppando programmi
specifici per il pubblico delle famiglie e dei bambini con la rassegna Families&Kids
e percorsi di formazione dedicati alle scuole dell’infanzia in collaborazione
con l’Atelier Elisabetta Garilli.

L’OPV è protagonista di una nutrita
serie di trasmissioni televisive per Rai 5 con i tre cicli di Lezioni di
suono
e con Inori di Stockhausen (concerto di inaugurazione del 61°
Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia), oltre
che di una vastissima attività discografica che conta più di 60 incisioni per
le più importanti etichette. Tra le pubblicazioni più recenti Abyss con musiche di Donatoni, An Mathilde con musiche di Dallapiccola
e Togni e L’Arte della fuga di
Bach/Scherchen (Stradivarius), Altri volti e nuovi 1 e 2 dedicati
all’opera di Salvatore Sciarrino (Decca Italia), tutti diretti da Marco Angius,
e i Concerti da camera di Alkan (Brilliant classics) con il pianista Giovanni
Bellucci. Tra le registrazioni storiche si ricordano i Concerti BWV 1054 e BWV
1058 di Bach e il Concerto K 503 di Mozart con S. Richter e Y. Bashmet
(Teldec), i Concerti per violoncello di Boccherini con D. Geringas e B.
Giuranna (Claves, Grand Prix du Disque
1989), La Betulia liberata di Mozart
con P. Maag (Denon), i Concerti per violino e la Sinfonia Concertante di Mozart
con F. Gulli e B. Giuranna (Claves), l’integrale delle Sinfonie di Beethoven
con P. Maag (Arts), il Concerto K 466 di Mozart con M. Argerich e A.
Rabinovitch (Teldec).

L’OPV è sostenuta da Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali , Regione del Veneto e Comune di Padova.

www.opvorchestra.it

(Studio Pierrepi)