Latte: coldiretti veneto, esasperazione allevatori sardi e la nostra

Venezia, 12 feb. (AdnKronos) – “La protesta dei pastori sardi e anche un fatto sociale”. Lo sottolinea all’Adnkronos il presidente di Coldiretti Veneto Daniele Salvagno nell’esprimere solidarieta ai colleghi imprenditori sardi impegnati “in una mobilitazione per il giusto riconoscimento del prezzo del latte di pecora”. Salvagno coglie l’occasione “per ricordare quanto il comparto lattiero caseario sia senza pace: a cominciare dalle quote, per passare alle importazioni dall’estero continuando con i contratti capestro fino alla conquista dell’etichettatura d’origine”.

“In queste vicende si intrecciano le storie di centinaia di famiglie agricole che continuano, nonostante tutto, a contribuire con saggezza e abilita all’alta qualita delle produzioni italiane nel mondo, talmente buone e ricche di tradizione da essere copiate ovunque con l’italian sounding. A loro e rivolta tutta la nostra attenzione – spiega Salvagno – In Veneto 3 mila stalle lavorano 10milioni di quintali l’anno che vanno trasformati per l’80% del quantitativo in pezze blasonate: ad esempio per il Grana Padano si impiegano 4 milioni di latte, per l’Asiago 2 milioni, altrettanto significativa e la quantita per il Montasio, il Piave, il Provolone Val Padana. Chiudono la classifica il MonteVeronese e la Casatella Trevigiana”.

(Adnkronos)