Trivelle: consorzi bonifica, evitare ripetersi di un errore che paghiamo ancora oggi’ (2)

(AdnKronos) – “L’ ‘affondamento ‘ del Polesine e del Delta Padano ha causato un grave dissesto idraulico e idrogeologico, nonche ripercussioni sull’economia e la vita sociale dell’area; il sistema di bonifica e attualmente costituito da un numero importante di centrali idrovore, che continuano a garantire l’indispensabile pompaggio per ‘sollevare ‘ l’acqua verso il mare: 201 nel rodigino, 170 nel ferrarese e 144 impianti nel ravennate. La conseguenza dell’alterazione dell’equilibrio idraulico fu lo sconvolgimento del sistema di bonifica”., avvertono i Consorzi di Bonifica.

“Tutti i corsi d’acqua si trovarono in uno stato di piena apparente, perche gli alvei e le sommita arginali si erano abbassate, aumentando la pressione idraulica sulle sponde ed esponendo il territorio a frequenti esondazioni. Gli impianti idrovori cominciarono a funzionare per un numero di ore di gran lunga superiore a quello precedente (addirittura il triplo od il quadruplo), con maggior consumo di energia e conseguente aumento delle spese di esercizio a carico dei Consorzi di bonifica. Si e reso inoltre indispensabile il riordino di tutta la rete scolante cosi come degli argini a mare”, sottolineano.

‘I territori del delta del fiume Po – concludono all’unisono i Presidenti di ANBI e dei Consorzi di bonifica polesani – da oltre mezzo secolo stanno subendo le conseguenze di una scelta sbagliata; il Polesine ha gia dato e le conseguenze sono note a tutti. ‘

(Adnkronos)