Pediatria: studio, chi rischia l’obesita’ si riconosce a 10 anni

Pisa, 8 feb. (AdnKronos Salute) – Le persone a rischio obesita’ si possono individuare gia’ a 10 anni: sono i bambini che per predisposizione genetica hanno un metabolismo ‘risparmiatore’. Per la prima volta uno studio italo-statunitense, dell’universita’ di Pisa e del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases del Maryland, ha individuato in una eta’ cosi’ precoce il pericolo di sviluppare un sovrappeso patologico, correlando la misura del metabolismo basale e l’aumento di peso durante l’adolescenza. La ricerca e’ stata condotta per l’ateneo pisano dall’ingegnere biomedico Paolo Piaggi, ora al Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dopo aver vinto nel 2015 il programma ‘Rita Levi Montalcini’, un progetto del Miur per far rientrare in Italia i giovani ricercatori che lavorano all’estero.

“Il risultato importante – spiega Piaggi – e’ la dimostrazione che alcuni bambini hanno un ridotto metabolismo, il che e’ probabilmente dovuto a una predisposizione genetica. Hanno cioe’ un genotipo metabolico ‘risparmiatore’. I bambini con questo profilo metabolico dovrebbero essere quindi individuati prima possibile, in modo da prevenire l’insorgenza di sovrappeso e obesita’ nell’eta’ adulta, con tutte le complicanze che questa condizione comporta come ad esempio, il diabete o i rischi cardiovascolari”. Il lavoro, pubblicato sulla rivista ‘Metabolism Clinical and Experimental’, ha coinvolto 181 bambini nativi americani (91 femmine e 90 maschi), un campione selezionato proprio perche’ in questa etnia l’obesita’ e’ particolarmente diffusa. Questo per gli studiosi rappresenta infatti un vantaggio poiche’ risulta piu’ facile identificare i fattori di rischio, pur mantenendo validi i risultati per tutte le altre etnie.

Tutti i bimbi sono stati visitati per ottenere le misure del loro metabolismo basale a 5 e a 10 anni, due eta’ scelte poiche’ definiscono le fasi della crescita durante l’infanzia. Gli autori hanno quindi messo in relazione i dati metabolici con l’aumento di peso a 15 anni quantificato come variazione dell’indice di massa corporea in unita’ standardizzate (‘z-score’), un indice che, per stabilire il sovrappeso nei bambini e adolescenti, tiene conto non solo del peso corporeo, ma anche dell’altezza, del sesso e dell’eta’. Dall’analisi sono emerse associazioni significative per quanto riguarda le misure del metabolismo a 10 anni: una differenza di 200 kcal al giorno nel metabolismo basale e’ associata a un aumento di 0,18 unita’ dello ‘z-score’ di peso a 15 anni.

“In altre parole – precisa Piaggi – presi due bambini a 10 anni con una differenza di 200 kcal al giorno nel loro metabolismo basale, il bambino con dispendio energetico minore guadagna 0,18 unita’ ‘z-score’ di peso a 15 anni rispetto al bambino con un dispendio energetico maggiore”.

“E’ quindi molto importante individuare questi bambini caratterizzati da un metabolismo ‘risparmiatore’, per aiutarli a prevenire e contrastare la loro predisposizione all’obesita’ – conclude il ricercatore – unendo una dieta sana ed equilibrata a un’attivita’ fisica regolare”.

(Adnkronos)

Be the first to comment on "Pediatria: studio, chi rischia l’obesita’ si riconosce a 10 anni"

Leave a comment

Your email address will not be published.


* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

*


17 − 10 =

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.