Lotta al food waste, a lezione in ‘Piazza della Salute’


Roma, 5 feb. (AdnKronos) – Una ‘lezione’ di educazione e prevenzione allo spreco alimentare e una dimostrazione di buone pratiche. Sono le iniziative di Primo: Non Sprecare – Alimentare il valore del cibo’, evento che si e’ svolto questa mattina presso la sede dell’Enpam a Roma nella cornice della ‘Piazza della Salute’.

L’appuntamento, promosso dall’Enpam insieme al Municipio Roma I Centro e alle Acli di Roma e Provincia, rientra nelle manifestazioni ufficiali della VI Giornata Nazionale di Prevenzione allo Spreco Alimentare promossa dalla campagna Spreco Zero e dal progetto 60 Sei Zero del ministero dell’Ambiente e Universita’ di Bologna – Distal.

La giornata si e’ aperta con una ‘lezione’ di educazione e prevenzione allo spreco alimentare rivolta ai giovanissimi alunni di una prima media dell’IC Daniele Manin di Roma. Ad illustrare l’importanza di una corretta alimentazione e gestione del cibo Alberto Oliveti, presidente della Fondazione Enpam, Andrea Segre’, presidente di Last Minute Market, Luca Falasconi, coordinatore della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare e Lidia Borzi’, presidente delle Acli di Roma e Provincia. A seguire la dimostrazione di un gruppo di studenti dell’Istituto Alberghiero Gioberti di Roma, impegnati nella preparazione e presentazione di piatti realizzati con cibo di recupero dalle eccedenze e dai prodotti a ridosso di scadenza.

“E’ un paradosso che la frutta e la verdura, che sono in testa alla classifica degli sprechi, risultino essere anche il cibo che manca ai nostri figli che piu’ che in altri Paesi europei risultano affetti da sovrappeso o obesita’ – sottolinea Oliveti – Credo che la risposta sia di tipo culturale: e’ vero che siamo quello che mangiamo ma e’ vero anche che mangiamo per quello che percepiamo e per quello che e’ il livello di cultura. Una cultura contro lo spreco credo sia una cultura per il buon vivere”.

Secondo Segre’, l’educazione alimentare e’ ‘fondamentale – per prevenire gli sprechi alimentari. “Siamo convinti – dice – ancora di piu’ che l’educazione alimentare debba rientrare nei programmi scolastici a partire dalle elementari: soltanto con la consapevolezza, con la responsabilita’, con il sapere che il cibo ha valore, non si spreca”. E ne sono convinti anche gli italiani: stando ai dati dell’ultimo rapporto Waste Watcher di Last Minute Market/Swg, piu’ di 7 italiani su 10 ritengono l’educazione alimentare utile nel contrasto al food waste.

“Una delle cause piu’ importanti che sta alla base dello spreco alimentare domestico e’ proprio la mala-educazione’ o la non conoscenza del cibo, da dove viene, chi lo produce, quali sono le risorse che vengono impiegate – continua Falasconi – Questo porta spesso a non dare il giusto valore, non solo economico, al cibo stesso: quindi riportare l’educazione all’interno delle famiglie e soprattutto nelle scuole crediamo sia la chiave di volta per ridurre lo spreco domestico”.

(Adnkronos)

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