Alimenti: food waste vale 15 mld di euro, in casa gli sprechi maggiori

Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) – Quasi un punto di Pil (0,88%) per un valore di 15 miliardi di euro, dato dalla somma dello spreco alimentare di filiera tra produzione e distribuzione, stimato in oltre 3 mld (21,1% del totale), e del food waste domestico reale misurato nelle case degli italiani attraverso il test dei Diari di famiglia, che rappresenta i quattro quinti dello spreco complessivo di cibo in Italia e vale 11,8 mld.

I dati sono stati diffusi in occasione della sesta Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio), durante l’evento di oggi ‘Zero waste, Zero Hunger’ presso la sede Fao di Roma, ed emergono dal progetto 60 Sei Zero dell’universita’ di Bologna – Dipartimento Scienze e Tecnologie agroalimentari con il ministero dell’Ambiente e la campagna Spreco Zero di Last Minute Market. Anche se la fotografia dello spreco, reale e non percepito, individua chiaramente la vera voragine nelle case, gli italiani non ne sono ancora del tutto consapevoli. Secondo il Rapporto Waste Watcher 2019 di Last Minute Market/Swg, infatti, il 20% degli intervistati dichiara che si spreca soprattutto nel commercio (47%) e nel pubblico, dalle scuole agli ospedali, dagli uffici alle caserme (27%).

L’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg sull’economia circolare, la sostenibilita’ e gli sprechi da’ conto anche dei provvedimenti utili a contrastare lo spreco alimentare: piu’ di 7 italiani su 10 ritengono che la via da percorrere sia quella dell’educazione alimentare (72%), il 26% propone packaging di nuova generazione e un italiano su 5 (20%) provvedimenti normativi con incentivi e sanzioni legati allo spreco del cibo.

(Adnkronos)

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