Federcontribuenti su multiproprietà e insinuazioni: Paccagnella e Zanetti rispondono (pacatamente) a Striscia la notizia

“In oltre dieci anni di attività la nostra associazione ha smascherato centinaia di truffe connesse a multiproprietà, time sharing, carte vacanze ed altri strumenti legati a questi fini. Per noi parlano le sentenze di rimborso totale delle persone che hanno sottoscritto questi contratti capestro, e i molti programmi televisivi di approfondimento con cui abbiamo collaborato, compresa Striscia la notizia, che abbiamo guidato in almeno un paio di occasioni proprio sulla pista di venditori fedifraghi. L’altro giorno abbiamo aperto le porte della nostra sede all’inviato Max Laudadio che ha mosso nei confronti della nostra associazione e nei miei confronti personalmente delle accuse che non mi toccano, in quanto non sono per nulla vere”. Cosi’ Marco Paccagnella, Presidente di Federcontribuenti contro la puntata di ‘Striscia la Notizia’ andata in onda giovedi sera in cui venivano sottolineate, nell’ambito di una inchiesta sulle truffe riguardo le multiproprieta’ (truffe denunciate sempre da Federcontribuenti) insinuazioni sul ruolo di una societa’ collegata allo stesso Paccagnella. ”Le insinuazioni dell’inviato di ‘Striscia’ – e’ il commento di Paccagnella – non mi toccano e credo non macchieranno la storia di Federcontribuenti, associazione che inevitabilmente ha subito attacchi e ritorsioni proprio da quelle realtà, banche e colossi delle multiproprietà che appunto sono state molto spesso bastonate dalle nostre inchieste. Siamo abituati a vivere sereni questi tentativi di screditare il nostro operato appunto perchè dopo circa 1200 associati difesi dagli sciacalli delle multiproprietà, non sarà certo un servizio televisivo del tg satirico a danneggiarci perche’ in 10 anni abbiamo fatto ridurre le truffe in multiproprieta’ di oltre il 90%”. Arl&I, la societa’ indiziata da ‘Striscia’, ricorda Paccagnella ”nasce proprio perché eravamo stanchi di cadere in truffe, di avere a che fare con società che alla fine lucravano e basta. Così abbiamo pensato di dar vita ad Arlei, da noi seguita e con dentro professionisti seri ed onesti. Proprio per dare garanzia ai nostri associati. Naturalmente se qualche nostro professionista ha sbagliato noi siamo a disposizione anche nel prenderci le nostre responsabilità. Ma – conclude – se passa il messaggio che siamo come tutti gli altri, i veri truffatori esulteranno”.

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