Meningite: esperto, ‘gennaio mese con piu’ casi, vaccino eviterebbe morti’

Roma, 25 gen. (AdnKronos Salute) – Il numero di casi di meningite in Italia “e’ abbastanza stabile, mentre gennaio e’ costantemente il mese con piu’ segnalazioni. Stiamo assistendo, in questi giorni, alla ripetizione di un dramma a copione fisso. Quello che rattrista e’ che buona parte dei decessi nei bambini avrebbe potuto essere evitata fossero stati debitamente vaccinati”. Lo afferma Massimo Galli, presidente Simit, Societa’ italiana malattie infettive e tropicali, dopo le recenti morti per sepsi meningococcica da meningococco B, fra cui il caso del bimbo di 2 anni a Bologna.

“Il recente fatto di cronaca impone di tornare su due argomenti, malattia invasiva da meningococco e vaccini. Per quanto riguarda la malattia invasiva meningococcica, va ricordato che i casi segnalati in Italia nel 2015, 2016 e 2017 sono stati rispettivamente 189, 220 e 200. Nel 2018 sono stati 198, con 18 decessi. Il numero di casi all’anno e’ quindi abbastanza stabile, mentre gennaio e’ costantemente il mese con piu’ segnalazioni”, continua l’esperto. Il Piano nazionale vaccinazioni prevede la vaccinazione per il meningococco B, il sierogruppo piu’ frequentemente responsabile di malattie invasive (meningiti e sepsi), a partire dal terzo mese di vita e per il meningococco C dal 13 mese.

Le coperture vaccinali “continuano pero’ a essere insufficienti. Solo il 38,5% dei bambini nati nel 2015 risultava vaccinato per il meningococco B al compimento del 24 mese di vita. Le vaccinazioni antimeningococciche sono state in un primo momento incluse, poi tolte dall’elenco delle vaccinazioni obbligatorie attualmente previste per legge in Italia e mantenute come vaccinazioni raccomandate. Evidentemente – afferma Galli – la raccomandazione non basta”.

Continuando cosi’, avverte lo specialista, “si continueranno a piangere decessi evitabili e si consentira’ a sierogruppi di meningococco a piu’ alta patogenicita’ di continuare a circolare, specie tra i piu’ giovani”.

“Le posizioni contrarie alle vaccinazioni, o che mascherano il rifiuto con la legittimazione della cosiddetta hesitancy (esitazione) e della valutazione caso per caso (che maschera la ricerca di pretesti per esenzioni non giustificabili), contribuiscono – dice Galli – a creare confusione e a disorientare genitori che possono incorrere in scelte sbagliate, mancando al dovere di proteggere i loro figli, con conseguenze, come si e’ potuto vedere, in qualche caso drammatiche”.

Simit, nel ribadire i fondamenti scientifici su cui si basa l’impiego dei vaccini e nel sottolineare nuovamente “la loro fondamentale importanza come strumento di salute, pubblica e individuale”, rinnova e ribadisce la propria adesione al Patto per la Scienza, ricordando in modo specifico il punto in cui si invitano “tutte le forze politiche a prestarsi a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’Aids, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche”.

(Adnkronos)

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