Da Milano a Ussita, quanto costa taglio Imu-Tasi

Roma, 11 gen. (AdnKronos) – Molti Comuni in difficolta’ per la manovrae livello dei servizi a rischio. A suonare il campanello di allarme sono stati diversi sindaci. Tranchant il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala secondo il quale la legge di bilancio colpisce soprattutto “le citta’ grandi” e se nel capoluogo lombardo non ci saranno stangate sulle tasse “i cittadini si devono aspettare un decadimento dei servizi”. Il problema e’ stato affrontato nel Comitato Direttivo di Anci che si e’ riunito ieri e dal quale e’ uscita la richiesta di correttivi pur riconoscendo “disponibilita’” da parte del governo a risolvere alcune questioni, come quella delle risorse del Fondo Imu-Tasi, passato da 300 mln di euro a 190 mln. E’ proprio questa una delle criticita’ della legge di bilancio.

Nei Comuni piu’ grandi la sforbiciata e’ stimata, a quanto apprende l’Adnkronos da elaborazioni Ifel-Anci, in -15,7 mln di euro per Milano (-11,6 euro pro capite) dove le risorse si sono ridotte da quasi 43 mln a 27,1 mln. Ancora, -6,5 mln di euro per Napoli (6,7 euro pro capite), -6,4 mln di euro per Torino (-7,3 euro pro capite), -4,8 mln di euro per Genova (-8,3 euro pro capite), -3,9 mln di euro per Roma (-1,4 euro pro capite). Palermo perde 2 mln di euro (-3 euro pro capite), Bologna -1,2 mln di euro (-3,2 euro pro capite), Catania – 2,1 mln di euro (-6,9 euro pro capite). A Brescia il taglio costa -1,9 mln di euro (-9,8 euro pro capite) e a Parma -1,9 mln di euro (-9,9 euro pro capite).

Ma i Comuni piu’ colpiti in euro sono molti piccoli enti dove la sforbiciata sul fondo Imu-Tasi si trasforma in una tegola, calcolata in decine e decine di euro pro capite.

Il piu’ penalizzato in assoluto e’ il Comune di Argentera (Cuneo) dove il taglio costa ben 59 euro in meno pro capite, seguito da Ponte di Legno (Brescia) con -44 euro pro capite, Ussita, il comune del maceratese colpito dal sisma, con -36,3 euro pro capite, Mollia (Vercelli) -34,3 euro pro capite, Maccagno con Pino e Veddasca (Varese) con -26 euro pro capite, Santo Stefano d’Aveto (Genova) con -23 euro pro capite, Ferrara di Monte Baldo (Verona) con -21,5 euro pro capite e Pescocostanzo (L’Aquila) con -20,9 euro pro capite.

(Adnkronos)