Vaccini: lo studio, colpa dell”isteresi’ se molti sono ancora scettici

Roma, 9 gen. (AdnKronos Salute) – Perche’ e’ cosi’ impegnativo aumentare il numero di persone che si sottopongono alle vaccinazioni? Come mai la resistenza a questi importanti presidi sanitari rimane forte, anche se le malattie prevenibili fanno ritorno? Un nuovo studio del Dartmouth College cerca di analizzare la questione, mostrando che i problemi con i vaccini possono arrivare a causare un fenomeno noto come ‘isteresi’, che contribuisce a creare una sensazione negativa attorno a un tema, irrigidendo l’opinione pubblica in questo caso contro la vaccinazione.

Un ciclo di isteresi, cosi’ si chiama tecnicamente questo fenomeno con applicazioni che vanno dalla meccanica all’elettromagnetica, dall’economia alla medicina, fa si’ che l’impatto di una forza venga osservato anche dopo che la forza stessa e’ stata eliminata. E’ il motivo per cui i tassi di disoccupazione possono rimanere alti anche in un’economia in ripresa. Ed e’ per questo che gli oggetti fisici resistono al loro stato originale anche dopo essere stati colpiti da una forza esterna. E, secondo la ricerca Usa, questo e’ anche il motivo per cui il pubblico ‘resiste’ alle campagne di vaccinazione.

“Dati tutti i benefici della vaccinazione, e’ stato difficile capire perche’ i tassi di vaccinazione possano rimanere ostinatamente bassi”, spiega Feng Fu, assistente di matematica al Dartmouth College. “La storia conta e ora sappiamo che l’isteresi fa parte della risposta”. La ricerca, pubblicata sulla rivista ‘Proceedings of the Royal Society B’, e’ la prima a dimostrare che l’isteresi puo’ avere un impatto anche sulla salute pubblica. “Una volta che le persone mettono in dubbio la sicurezza o l’efficacia di un vaccino, puo’ essere molto difficile farle andare oltre questi pareri negativi: l’isteresi e’ una forza potente che e’ difficile da rompere a livello sociale”, evidenziano gli studiosi.

Precedenti indagini hanno combinato modelli comportamentali con l’epidemiologia per comprendere la sfida rappresentata dalla vaccinazione volontaria. Ma non sono riuscite a spiegare completamente la persistenza della bassa compliance all’immunizzazione. Secondo la nuova ricerca, e’ l’isteresi a impedire l’aumento dei livelli di vaccinazione anche dopo che le obiezioni negative sono state chiarite, cosa che rende la societa’ sempre piu’ vulnerabile alle epidemie.

Lo studio fa riferimento all’esempio del vaccino contro la pertosse in Inghilterra e Galles nel periodo dal 1978 al 1992. Ci sono voluti 15 anni perche’ questo vaccino recuperasse terreno dopo le critiche ricevute e passasse da una copertura del 30 al 91%. Secondo il team, questo dovrebbe avvenire in solo un anno, in circostanze ideali.

Identificando l’effetto dell’isteresi nella vaccinazione, il gruppo di ricerca spera che i funzionari della sanita’ pubblica possano progettare campagne che aumentino i tassi di vaccinazione volontaria, in particolare promuovendola come un comportamento altruistico che deve far parte delle norme morali e sociali.

(Adnkronos)

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