Sangue sul voto in Bangladesh

Dacca, 30 dic. (AdnKronos/Dpa) – Sono almeno 12 le persone rimaste uccise nelle violenze scoppiate oggi in Bangladesh, dove si e’ votato per le elezioni generali. Gli scontri si sono verificati nonostante le imponenti misure di sicurezza e la violenza si e’ consumata in particolar modo davanti o nei pressi dei seggi elettorali, tra i sostenitori del governo della potente premier 71enne Sheik Hasina, e gli attivisti dell’opposizione che accusano l’esecutivo di censura, restrizione delle liberta’ personali e intimidazioni.

Gli scontri si sono verificati in molte zone del Paese: tre persone sono morte nella zona sudorientale di Chittagong, due nel distretto settentrionale di Rajshahi e due in quello centrale di Cumilla, uno a Cox, uno a Brahmanbaria, uno a Rangamati, uno a Narsingdi e uno a Bogra.

Contestazioni sono arrivate dalla principale alleanza di opposizione, che ha chiesto alla commissione elettorale di annullarle e convocare un nuovo voto. “Respingiamo queste elezioni farsa e vogliamo che la commissione elettorale indica un nuovo voto affidandolo ad un’amministrazione non partisan”, ha dichiarato il capo dell’alleanza di opposizione Fronte Jatiya Oikya, Kamal Hossain.

(Adnkronos)

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