Come si calcola la tredicesima


Roma, 13 dic. (AdnKronos) – Anche se la tredicesima non e’ ancora arrivata e’ possibile farsi un’idea di quale sara’ l’importo della gratifica natalizia. Corrisponde a una percentuale della retribuzione mensile comunemente percepita dal lavoratore. Ci sono, poi, dei periodi in cui il dipendente che si assenta dal lavoro non la matura. Nel dettaglio equivale a un dodicesimo della retribuzione lorda annuale, purche’ pero’ si prendano in considerazione solamente i mesi effettivi di lavoro. Ad esempio, e’ bene sottolineare che la tredicesima non matura nei periodi di aspettativa. Nonostante l’assenza del lavoratore si matura durante le ferie, il congedo di maternita’ o matrimoniale, e i periodi in cui si e’ assenti per malattia o per infortunio sul lavoro. Spetta la tredicesima anche per quando il lavoratore si trova in cassa integrazione. Di conseguenza, l’importo della tredicesima va proporzionato in base alle mensilita’ effettivamente lavorate. Per farlo c’e’ una formula molto semplice: si prende la retribuzione media lorda mensile, la si moltiplica per le mensilita’ di impiego durante l’anno solare e si suddivide il tutto per dodici mensilita’.

Quindi, solo per coloro che hanno lavorato per tutto l’anno – senza periodi di aspettativa – la tredicesima avra’ un importo simile a quello degli stipendi percepiti. In caso contrario, infatti, l’importo scendera’ progressivamente fino ad arrivare (per chi ha lavorato solo un mese) a un dodicesimo della retribuzione media mensile.

(Adnkronos)