L’ACI presenta i dati sugli incidenti stradali

I dati sugli incidenti stradali regionali e provinciali sono confortanti. Nel 2017 le strade hanno fatto meno vittime sia in ambito regionale (-12,5% i morti, -0,8% i feriti), che provinciale (-30,3%, -0,4%).

I dati statistici Istat sono stati presentati da Luigino Baldan, presidente ACI Padova, da Roberto Marcato, assessore regionale allo Sviluppo Economico, dal prefetto di Padova Renato Franceschelli, da Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale delegato alla Polizia Provinciale e dal sindaco di Padova Sergio Giordani.

“I dati presentati – ha sottolineato Gottardo – costituiscono un’importante occasione di riflessione a tutti i livelli, soprattutto per i giovani. E’ una sfida rivolta anche a tutti gli amministratori che hanno come obiettivo quello di ridurre al minimo il numero di incidenti sulle strade. La Provincia di Padova gestisce 1100 chilometri di strade provinciali e la loro manutenzione è fondamentale per il tessuto economico e produttivo del territorio. Ogni chilometro di strada provinciale richiede un impegno di 46mila euro all’anno per la manutenzione e con i tagli indiscriminati della manovra economica del 2015 è diventato sempre più difficile programmare questi interventi fondamentali per garantire la sicurezza nelle strade. E’ importante quindi sensibilizzare le istituzioni anche a livello centrale per favorire maggiori risorse e investimenti nel territorio”.

“Anche se siamo lontani dall’obiettivo di dimezzare i sinistri, fissato nel 2010 – ha concluso Baldan –  il lavoro compiuto da Istituzioni pubbliche e private, Polizia, Carabinieri e ACI, sta dando buoni frutti. L’Italia tuttavia rimane fanalino di coda rispetto ai Paesi più sviluppati per quanto riguarda il tasso europeo di mortalità per incidente. Nella provincia di Padova il 70% circa degli incidenti continua a verificarsi per la scarsa attenzione del conducente e il 62% di pedoni che muoiono sulle nostre strade non è responsabile del sinistro. Fra le cause importanti ci sono anche la vetustà del parco auto circolante nel nostro Paese (in Veneto sono quasi 3 milioni i veicoli circolanti di fascia euro0 – euro4) e la scarsa manutenzione delle strade”. L’analisi dei dati provinciali conferma che la gran parte dei decessi si verifica sempre lungo le stesse direttrici: la SS011 Padana Superiore, la SS 516 Piovese, la SS 016 Adriatica, la SS 047 della Valsugana, la SS010 Padana Inferiore. Gli autoveicoli vecchi non solo inquinano di più, ma sono anche più pericolosi: per questo è fondamentale incentivare la diffusione di moderni sistemi di guida assistita (ADAS), che possono essere facilmente installati anche su mezzi datati e quindi avvisare il guidatore distratto in caso di pericolo imminente.

(Provincia di Padova)