Manovra: sindacati veneti, no assistenzialismo senza investimenti in lavoro (2)

(AdnKronos) – Per Cgil, Cisl e Uil “lo sviluppo del Paese dev’essere supportato da politiche espansive e, in coerenza con le linee della Confederazione Europea dei Sindacati, vanno superate le politiche di austerity che, in Italia come in Europa, hanno determinato profonde disuguaglianze, aumento della poverta e crescita della disoccupazione, soprattutto fra donne e giovani”.

‘La manovra – spiegano i segretari generali di Cgil Treviso Giacomo Vendrame, di Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan e di Uil Treviso Belluno Guglielmo Pisana, intervenuti in assemblea – rappresenta una prima inversione di tendenza, ma mostra elementi di inadeguatezza e manca di una visione e di un disegno strategico capaci di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro. Gli oltre 22 miliardi di spesa previsti in deficit, infatti, privilegiano la spesa corrente a discapito degli investimenti e si preannunciano ulteriori tagli e misure che rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza ‘.

(Adnkronos)