Boeri: “Via parola quota 100”


Milano, 27 nov. (Adnkronos) – “Il termine quota 100 e’ davvero fuorviante, dovremmo abolirlo. Rischia di alimentare illusioni tra chi ha 63 anni e 37 di contributi e cosi’ via”. Lo dice il presidente dell’Inps, Tito Boeri, durante gli Stati Generali delle Pensioni. “Dobbiamo soddisfare 38+62, ma i numeri sono incompatibili con i vincoli tecnici di spesa che sono gia’ nella bozza di bilancio”, sottolinea ancora Boeri, che ritiene sia questo uno dei motivi “dell’impasse” nel governo sul tema, a maggior ragione ora che bisogna ridurre la spesa per la trattativa con la Commissione europea sulla manovra. Per Boeri, “l’idea di poter creare un meccanismo di salvaguardia o un ‘rubinetto’ non e’ fattibile sul piano giuridico ed e’ discriminatorio”.

Quanto alla possibilita’ ventilata dalle indiscrezioni di inserire nella manovra un divieto di cumulo e’ un tema “molto complesso” e una strada “credo molto difficile da perseguire, con un’attuazione molto complessa” e’ il parere del presidente dell’Inps. “Dovremmo – dice – investire ingenti risorse per impedire alle persone di questa fascia d’eta’ di lavorare in un Paese in cui abbiamo un problema molto serio di raccolta contributiva”. Poi, sostiene, il divieto di cumulo “sembra difficile da conciliare con la narrativa della controriforma delle pensioni, ovvero liberare posti di lavoro ai giovani”.

(Adnkronos)

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