Di Maio: ‘Pronti a sederci a tavolo con Ue’

Manovra

Roma, 22 ott. (AdnKronos) – “Stamattina mandaremo la lettera alla Commissione Ue in cui ribadiremo le ragioni della manovra e spiegheremo che siamo disponibili a sedere al tavolo e riconoscere come interlocutori le istituzioni europee”. Cosi’ Luigi Di Maio a Rtl 102.5. “Sembra scontato, ma c’e’ la percezione di un governo che non vuole interloquire, che vuole farsi i fatti suoi. Ma noi siamo nell’Euro e nell’Europa e ci vogliamo stare” ha aggiunto ribadendo che “noi continueremo a spiegare che non c’e’ nessuna volonta’ di uscire dall’Euro. Io sono diventato capo politico del Movimento per uscire da questa idea”.

“Non c’e’ nessuna intenzione di uscire dall’Europa e non c’e’ un piano B. C’e’ solo un piano A. E finche’ saro’ in questo governo sara’ sempre garantito che l’Italia resti in Europa e nell’euro”, aveva infatti gia’ detto ieri.

“Nel contratto c’e’ il fatto che noi vogliamo cambiare l’Europa e il M5s si fara’ promotore di un nuovo gruppo parlamentare in Europa per portare avanti una Europa diversa”, ha detto ancora il capo politico dei % Stelle a Rtl 102.5. “C’e’ gia’ una interlocuzione con alcune forze politiche che entreranno per la prima volta nel Parlamento europeo, che hanno gia’ un discreto seguito”, ha spiegato Di Maio aggiungendo: “A gennaio-febbraio presenteremo un manifesto per una Europa diversa che non ha nulla a che vedere con la destra sovranista e la sinistra”.

“Non c’e’ nessun piano ‘B’, c’e’ un piano ‘A’ che e’ far passare questa Legge di bilancio e poi ci sono le elezioni europee che avranno una sola certezza: chi sta facendo ora il commissario non ci sara’ piu'”, ha continuato il vicepremier. “Come c’e’ stato un terremoto positivo in Italia, i popoli europei creeranno un altro terremoto politico positivo che cambiera’ gli equilibri del Parlamento e delle istituzioni europee, poi potremmo mettere mano a indici e regole e mettere al centro i diritti dei cittadini”, ha spiegato Di Maio.

Entro mezzogiorno il governo dovra’ inviare a Bruxelles una riposta sulla manovra. Sempre ieri il vicepremier aveva assicurato che la lettera “raccontera’ le ragioni della nostra manovra di bilancio e dira’ anche che tra le clausole di salvaguardia, cioe’ i debiti che ci hanno lasciato i governi precedenti, e la minore crescita con il deficit quest’anno partivamo dal 2%. Quindi lo sforamento e’ solo dello 0,4%”. Si stanno scontrando due modelli, ha spiegato, “l’austerity che tagliava sui diritti dei cittadini e noi che diciamo che riduciamo il debito e il deficit investendo nei diritti dei cittadini”.

(Adnkronos)