Di Maio: ‘Io garante dell’Italia in Europa’

Roma, 21 ott. (AdnKronos) – “Non c’e’ nessuna intenzione di uscire dall’Europa e non c’e’ un piano B. C’e’ solo un piano A. E finche’ saro’ in questo governo sara’ sempre garantito che l’Italia resti in Europa e nell’euro”. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico e al Lavoro, Luigi Di Maio, a ‘In mezz’ora’ su RaiTre.

“Noi – spiega – stiamo lavorando all’idea di un gruppo che metta insieme sensibilita’ che stanno nascendo ovunque in Europa su temi che hanno tradito sia la sinistra che la destra. Un progetto che sostituisca quei partiti che erano Pd e Fi a livello europeo e che hanno tradito gli elettori. Quindi, non solo non voglio uscire da Ue e da euro, ma stiamo lavorando a un progetto” per una nuova Ue.

Riguardo alla manovra, sulla risposta che dovra’ arrivare a Bruxelles entro mezzogiorno di domani, “ci sta lavorando tutto il governo e, in particolare, il premier Conte e il ministro Tria – riferisce Di Maio – Mi aspetto una procedura veloce. La Commissione ci chiedera’ di spiegare quello che stiamo facendo e ci deve essere concesso un lungo periodo di contradditorio, visto che siamo arrivati quattro mesi fa”. Un confronto, assicura, che portera’ a una “condivisione con la Ue”.

“La lettera di domani – continua il vicepremier – raccontera’ le ragioni della nostra manovra di bilancio e dira’ anche che tra le clausole di salvaguardia, cioe’ i debiti che ci hanno lasciato i governi precedenti, e la minore crescita con il deficit quest’anno partivamo dal 2%. Quindi lo sforamento e’ solo dello 0,4%”. Si stanno scontrando due modelli, spiega, “l’austerity che tagliava sui diritti dei cittadini e noi che diciamo che riduciamo il debito e il deficit investendo nei diritti dei cittadini”. E il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, “e’ il ministro che sta portando avanti questa manovra economica con molto coraggio”.

Poi il capitolo Genova. “Non c’e’ un ritorno in campo di Autostrade” puntualizza il vicepremier. La societa’ concessionaria “puo’ rimuovere le macerie. Si puo’ prevedere questo impiego ma non la ricostruzione. Non dovra’ mettere una pietra in piu’ l’impresa che ha fatto crollare il ponte”.

(Adnkronos)