Rovigo: gdf scopre evasione milionaria nel settore pezzi ricambio auto d’epoca (2)

(AdnKronos) – Tutte le informazioni raccolte, suffragate da elementi di fatto, venivano rappresentate alla Procura della Repubblica di Vicenza che iscriveva il responsabile nel registro degli indagati per il reato di omessa presentazione della dichiarazione e delegava il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rovigo all’esecuzione di piu incisive indagini. Si procedeva pertanto a perquisizione del domicilio del responsabile – cui ha preso parte anche una unita cinofila specializzata nella ricerca di valuta – a seguito della quale si procedeva al sequestro di un fucile a doppia canna illegittimamente detenuto, circa 40.000 euro in contanti, 1 pc portatile nonche rilevante documentazione extracontabile e bancaria. All’atto dell’intervento nell’officina veniva anche accertata la presenza di due lavoratori in nero.

A seguito dei gravi indizi raccolti e dei riscontri investigativi effettuati la Procura di Vicenza emetteva in un primo momento un decreto di sequestro probatorio delle somme depositate dall’indagato su conti correnti, titoli, valori, depositi e cassette di sicurezza, in esecuzione del quale procedeva al sequestro di 4 conti correnti bancari per circa 18.000 euro, 3 depositi titoli per oltre 107.000 euro , 1,843 Kg di oro in gioielli detenuti in una cassetta di sicurezza, nonche fondi comuni di investimento e polizze vita per complessivi 3.900.000 euro. Su queste somme e stato effettuato il sequestro per equivalente per circa 1.300.000 euro.

Le indagini hanno altresi fatto emergere svariati stratagemmi ai quali ha fatto ricorso nel tentativo di dissimulare la propria posizione fiscale, quale ad esempio l’utilizzo di nominativi fantasma, spedizioni in contrassegno e uso di postepay intestate a propri collaboratori. Comportamenti questi che hanno integrato anche il reato di utilizzo indebito di carte di pagamento e ricorso al denaro contante oltre i limiti previsti dalla legge.

(Adnkronos)

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