PARCHEGGI DEL CARICO E SCARICO: PER L’ASCOM “SOLERZIA SOSPETTA”


BERTIN: “ADESSO IL COMUNE, CON ALTRETTANTA VELOCITA’, ATTIVI I PARCHEGGI SOTTERRANEI ALLE PORTE CONTARINE E ALLE TRE TORRI IN PIAZZA SALVEMINI”

“Chiariamo: non più tardi di 72 ore fa avevamo chiesto che i cosiddetti “delivery”, ovvero i furgoni che effettuano le consegne, utilizzassero i parcheggi del carico e scarico ed evitassero di invadere le corsie di marcia o i marciapiedi in qualsiasi momento della giornata con grave disagio per chi opera nel centro cittadino. Non mi pare che avessimo chiesto di ridurre i parcheggi”.
Il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin, ricorda che le associazioni di categoria, nel lamentare il disagio connesso alla “sosta selvaggia” dei furgoni, non avessero rinunciato a ricordare la necessità di reperire nuovi parcheggi.
“A questo punto – continua Bertin – visto che qualsiasi occasione è buona per dare addosso al trasporto privato, cosa per noi inaccettabile, chiediamo che il Comune, con la stessa velocità con cui ha realizzato il colpo di mano, attivi i parcheggi sotterranei alle Porte Contarine e quelli alle Tre Torri in piazza Salvemini, altrimenti la solerzia con cui ha ripristinato ad uso esclusivo del carico e scarico i parcheggi ad uso doppio, risulta sospetta”.
La doppia velocità, in altri termini,.non convince il presidente dell’Ascom.
“L’amministrazione municipale – osserva Bertin – deve affrancarsi dal concetto che parcheggio equivalga ad inquinamento. Noi, come abbiamo osservato più volte, siamo di parere esattamente contrario: parcheggi significa accesso alla città e accesso alla città significa vivibilità, lotta al degrado, sviluppo economico e occupazione, ma soprattutto significa evitare che nel tentativo di trovare un posto macchina gli automobilisti girino intorno, in questo caso sì contribuendo ad aumentare l’inquinamento”.
Infine una raccomandazione.
“L’amministrazione – conclude il presidente dell’Ascom – non deve trasformare le nostre disponibilità in occasioni per introdurre, surrettiziamente, limitazioni che finiscono per danneggiare non solo il commercio ma anche il turismo della nostra città”.

Padova 12 giugno 2018

(Ascom Padova)