Ibm lancia ‘Call for Code’ per risolvere sfide societa’


Roma, 24 mag. (AdnKronos) – Prevenire, reagire e riprendersi dai disastri naturali. E’ il filo rosso che lega la “Call for Code Global Initiative” presentata oggi da Ibm e dai suoi partner. Il colosso dell’informatica ha spiegato che si tratta dell’iniziativa “piu’ ampia e ambiziosa e mira a riunire startup, universita’ e sviluppatori per creare soluzioni in grado di risolvere le piu’ grandi sfide che affliggono la societa’”. Durante il discorso di apertura, tenutosi alla VivaTech Conference di Parigi, Ginni Rometty, presidente e amministratore Delegato di Ibm, ha invitato il settore tecnologico a dare” il suo contributo per costruire un futuro migliore”, dando l’esempio attraverso il proprio impegno e un contributo di 30 milioni di dollari in cinque anni.

L’orizzonte e’ unire gli sviluppatori di tutto il mondo e sfruttare le tecnologie data, IA, blockchain, cloud e IoT per risolvere le principali sfide che affliggono le societa’ moderne. E Bob Lord, Ibm Chief Digital Officer, ha sottolineato che “in Ibm guidiamo il potenziale di tecnologie come IA, blockchain, IoT e cloud affinche’ indirizzino alcune delle piu’ importanti sfide e opportunita’ del mercato. Ora, attraverso l’iniziativa Call for Code, stiamo invitando tutti gli sviluppatori a unirsi a noi e a utilizzare le stesse tecnologie d’avanguardia per aiutare le persone, le loro comunita’ e la societa’”.

Attraverso la Call for Code, Ibm e David Clark Cause stanno unendo le loro forze a quelle dell’Ufficio delle Nazioni Unite nello sviluppo di azioni umanitarie, portando l’attenzione sulle popolazioni piu’ escluse ed emarginate. “La tecnologia puo’ essere una forza straordinaria per il progresso dei diritti umani e per costruire societa’ piu’ eque” ha detto Laurent Sauveur, Responsabile delle relazioni esterne dell’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite.

(Adnkronos)