Al via iscrizioni alla 3a edizione dell’International Olive Oil Contest

Salerno, 20 nov. (Labitalia) – Al via, oggi, le iscrizioni alla terza edizione dell’International Olive Oil Contest (Iooc), tra i cinque piu’ importanti concorsi internazionali dedicati all’olio extravergine d’oliva, secondo quanto certificato dal World Ranking Extra Virgin Olive Oil (Wrevoo). Nel 2018 le fasi conclusive del contest si svolgeranno a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, con un folto programma di iniziative collaterali, in calendario dal 14 al 19 maggio.

Gli oli evo saranno sottoposti ad analisi sensoriale da parte di una giuria internazionale composta da venti assaggiatori professionisti. A loro spettera’ il compito di decretare i vincitori nelle categorie del concorso: ‘International Award’, ‘Evo biologico’, ‘Evo monoviarietali’, ‘Evo blend’, ed ‘Evo a denominazione d’origine Dop/Igp’. Per le prime di queste quattro categorie sono previsti due premi: uno per gli oli extravergine di oliva dell’Emisfero Nord, e uno per quelli dell’Emisfero Sud. Per ogni categoria sono inoltre previste l’assegnazione di medaglie Gold e Silver.

A partire dall’edizione 2018, l’Iooc assegnera’ anche il premio speciale ‘L’Olio del Tuffatore’, riservato al migliore olio extravergine di oliva campano. Il lavoro della giuria del concorso sara’ riassunto nella ‘Iooc Buyers Guide’, una pubblicazione riservata ai buyers che illustra il profilo sensoriale di tutti gli oli evo vincitori di uno dei premi del concorso, e che sara’ presentata in occasione di fiere ed eventi internazionali, tra cui l’Acci Gusto di Tokyo, la prima fiera internazionale in Giappone specializzata nel settore agroalimentare made in Italy.

Il concorso internazionale, fortemente orientato a sostenere le aziende produttrici, prevedra’ lo svolgimento, a Capaccio Paestum, di seminari tecnici su marketing tradizionale, web marketing, commercio elettronico, strategie d’esportazione, processi d’internazionalizzazione, protezione del marchio, e una conferenza internazionale sul settore dell’olio extravergine di oliva. L’Iooc promuovera’ anche corsi di formazione, sia in lingua italiana che in lingua inglese, dando vita a un’Accademia sull’olio extra vergine d’oliva.

Numerose, inoltre, le iniziative dedicate a residenti, turisti, e appassionati: itinerari enogastronomici, cene tematiche, e degustazioni guidate degli oli evo a cura dei giudici internazionali dell’Iooc. Ancora, saranno previste iniziative di ludodidattica per i bambini, la redazione di una carta degli oli destinata al settore Horeca, e numerosi altri appuntamenti che saranno annunciati nelle prossime settimane.

‘L’agricoltura, secondo quanto prevedono i principi della Dieta Mediterranea, promuove un corretto sviluppo sociale, sostiene la diffusione della conoscenza – ha dichiarato il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Paestum, Gabriel Zuchtriegel – e contribuisce alla tutela dei beni culturali. La triade della Dieta Mediterranea si compone di vino, olio e grano. Il Museo, dopo aver promosso il ‘Vino del Tuffatore’, giunto alla terza edizione, a partire da quest’anno, in collaborazione con l’Iooc, realizzera’ anche ‘L’Olio del Tuffatore’, un premio riservato al migliore olio extravergine di oliva della Campania. Ora penseremo anche a un evento dedicato al grano, quindi al pane, per completare la cosiddetta Triade Mediterranea. C’e’, del resto, un fortissimo legame tra tutela dei beni culturali e agricoltura. Iniziative come l’Iocc, sostenendo gli agricoltori, aiutano a prevenire l’abbandono dei terreni agricoli e il degrado del nostro patrimonio paesaggistico – .

‘Questo contest – ha rimarcato il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Palumbo – dimostra che non guardiamo solo al nostro territorio, ma all’intero Cilento. E’ fondamentale valorizzare tutta la filiera sull’olio extravergine d’oliva, partendo dalle campagne fino a giungere alla produzione e alla commercializzazione di questa eccellenza del territorio cilentano, senza trascurare la formazione dei giovani che intendono avvicinarsi a questo mondo”.

“L’iniziativa, che e’ di respiro internazionale, consente di iniziare un processo di rigenerazione territoriale in grado di coniugare produzione di qualita’ e sana alimentazione con lo sviluppo del patrimonio ambientale. Guardiamo seriamente a un nuovo protocollo, con il coinvolgimento serio di professionisti e di giovani, per creare quelle condizioni ottimali, partendo proprio dalla porta del Cilento, per arrivare al top – , ha aggiunto.

‘La Citta’ di Capaccio Paestum – ha detto la vicesindaca, Teresa Palmieri – diventa la capitale mondiale dell’olio di oliva attraverso questo contest che e’ teso a garantire una maggiore adesione dell’agricoltura ai valori culturali e tradizionali del territorio, cercando cosi’ di fare da traino sull’intero territorio e di provocare quelle ricadute trasversali vista la portata mediatica dell’evento e l’impatto turistico derivante. Con un approccio educativo e ludico, inoltre, cercheremo durante quest’iniziativa di far capire anche ai piu’ giovani, attraverso appuntamenti destinati ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, l’importanza delle eccellenze locali, e in questo caso particolare dell’olio – .

‘E’ l’opportunita’ per concentrare l’attenzione – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Claudio Aprea – sulla riscoperta di valori endogeni sui quali puntare per una crescita economica e culturale del territorio. Inoltre, in accordo con l’organizzazione dell’evento, daremo vita a una vera e propria Accademia sull’olio extra vergine d’oliva, che sara’ un centro formativo di eccellenza per accrescere il valore della filiera legata a questo prodotto-territorio. Lo faremo coinvolgendo anche le Universita’, le aziende agricole, le associazioni olivicole per avere un prodotto sempre piu’ qualificato e certificato in grado di generare economia e cultura. L’Accademia, per fare cio’, terra’ svariati incontri formativi che copriranno tutti i segmenti inerenti il comparto e al termine di ciascuno di essi sara’ rilasciato un certificato a cura dell’Institute of master of Evoo – .

‘L’Iooc, giunto alla terza edizione, e’ una realta’ consolidata – ha spiegato il direttore generale del contest internazionale, Stefania Reggio – nel panorama dei concorsi internazionali dedicati agli oli extra vergine di oliva. Su questa base gia’ solida desideriamo quest’anno innestare nuovi progetti con idee che avranno radici sul territorio della Campania, ma che avranno respiro internazionale”.

“La programmazione dell’edizione 2018 conferma la vocazione del concorso ad essere uno strumento di sostegno alle aziende produttrici. Desideriamo proporre un modello di promozione che riteniamo sia vincente anche per sostenere l’internazionalizzazione di altri prodotti del paniere agroalimentare nazionale – , ha proseguito.

‘Sono molte le novita’ – ha evidenziato il presidente dell’Iooc, Antonio Lauro – che prenderanno vita prima, durante, ma soprattutto dopo il concorso. Tutte attivita’ programmate all’interno di un’edizione ancora piu’ grande e innovativa, fortemente orientata alla valorizzazione del territorio e alle opportunita’ di business per le aziende partecipanti al contest. L’Iooc e’ un concorso oleario nato per valorizzare l’olio extravergine di oliva di eccellenza, che evidenziera’ quali sono le migliori produzioni olearie mondiali per l’anno 2018. E tutto questo sara’ fatto con il massimo rigore possibile, avvalendoci dei migliori giudici assaggiatori del mondo e osservando regole di assoluta trasparenza, ispirate alle norme internazionali – .

‘I concorsi oleari – ha affermato il presidente di Oleum, Gaetano Avallone – sono stati determinanti nel creare una virtuosa competizione fra produttori, che ha finalmente definito il concetto di olio ‘da’ olive extravergine. I giudizi nel merito della qualita’ sono stati affidati ai panel di assaggio che hanno svolto un’opera meritoria portando l’extra vergine italiano a livelli di assoluta eccellenza. L’Iooc imprime un’ulteriore accelerazione a questo processo inarrestabile, presentando il meglio della produzione mondiale – .

‘E’ un pregio, per la Campania, ospitare questa importante manifestazione – ha commentato il consigliere del presidente della Regione Campania per l’Agricoltura, Franco Alfieri – che valorizza l’olio extravergine di oliva, principe della Dieta Mediterranea, stimolando una sana competizione tra aziende della regione, che avranno inoltre l’opportunita’ di confrontarsi con realta’ produttive di altre nazioni. Una bottiglia di olio racconta il sacrificio, la passione, l’impegno dei territorio in cui e’ stata prodotta. Vino e olio sono i portabandiera del paniere agroalimentare regionale e nazionale, e rafforzano nel mondo l’immagine del nostro made in Italy – .

(Adnkronos)

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