Migranti, Juncker: ”L’Italia salva l’onore dell’Europa”

(AdnKronos) – “Non posso parlare di migrazioni senza rendere un omaggio sentito all’Italia, per la sua generosita’ e la sua tenacia. La Commissione quest’estate ha lavorato in piena armonia con il primo ministro italiano, il mio amico Paolo Gentiloni, e con il suo governo. Continueremo a farlo, perche’ l’Italia nel Mediterraneo salva l’onore dell’Europa”. Lo afferma il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker, oggi a Strasburgo durante il discorso sullo Stato dell’Unione.

Sempre a proposito di migranti, il presidente della Commissione Europea dice: “Lavoreremo per aprire percorsi legali” per migrare nell’Ue, anche perche’ “le migrazioni irregolari si fermeranno solo se ci sara’ una vera alternativa ad un viaggio pericoloso”. “Siamo vicini al punto – aggiunge – in cui avremo reinsediato 22mila rifugiati dalla Turchia, dalla Giordania e dal Libano: sostengo la richiesta fatta dall’Alto commissario Filippo Grandi, perche’ vengano reinsediati altri 40mila rifugiati dalla Libia e dai Paesi circostanti”. “Nello stesso tempo – nota – la migrazione legale e’ necessaria per l’Europa, che e’ un continente che invecchia. E’ per questo che la Commissione ha avanzato proposte per rendere piu’ facile per i migranti qualificati arrivare in Europa con la Blue Card”.

Su Twitter il premier Paolo Gentiloni commenta le dichiarazioni sull’Italia del presidente della Commissione: “Grazie a @JunckerEU per le sue parole sull’immigrazione e per l’alto profilo europeista del suo discorso sullo stato dell’UE”.

VACCINI – Il presidente della Commissione Europea richiama pero’ l’Italia sui vaccini: “E’ inaccettabile che in Europa bambini muoiano di malattie che dovrebbero essere state eradicate da tempo. I bambini in Romania e in Italia – sottolinea – devono avere lo stesso accesso ai vaccini contro il morbillo che hanno i loro coetanei in altri Paesi europei”. “Non ci devono essere morti evitabili in Europa”, continua.

UE – Parlando dell’Ue, Juncker dice: “Il vento e’ tornato nelle vele dell’Europa. Abbiamo ora una finestra di opportunita’ – sottolinea – ma non rimarra’ aperta per sempre. Sfruttiamola e catturiamo il vento con le nostre vele”. “Serve un ministro europeo dell’Economia e delle Finanze per promuovere le riforme negli Stati membri”, continua. “Il ministro – spiega – dovrebbe coordinare tutti gli strumenti di finanziamento dell’Ue e intervenire” nei casi di crisi. “Non penso ad una nuova carica: per ragioni di efficienza, il commissario europeo agli Affari economici e finanziari – osserva – puo’ svolgere questo ruolo, presiedendo anche l’Eurogruppo”.

“Piu’ democrazia – afferma – vuol dire piu’ efficacia: l’Ue guadagnerebbe forza se potessimo fondere le due presidenze, Commissione e Consiglio. Il paesaggio europeo sarebbe piu’ leggibile con un solo capitano alla guida della nave. Avere un solo presidente rifletterebbe meglio la vera natura della nostra Ue come unione di Stati e di cittadini”.

Per il presidente della Commissione Europea ci sarebbe bisogno di “un Fondo Monetario Europeo ancorato nel diritto Ue. Presenteremo una proposta – annuncia – in dicembre a questo fine”.

INVESTIMENTI – In arrivo ci sono nuove regole sugli investimenti di Paesi terzi. “Oggi proponiamo – si legge nella versione ufficiale scritta del discorso di Juncker – un nuovo quadro Ue per l’esame degli investimenti. Se una societa’ estera, a controllo pubblico, vuole acquisire un porto europeo, una parte della nostra infrastruttura energetica o un’impresa della difesa, questo deve succedere solo nella trasparenza, con un esame e un dibattito”. “E’ responsabilita’ della politica sapere che cosa succede in casa nostra, in modo da poter proteggere la nostra sicurezza collettiva, in caso di bisogno. Non siamo fautori ingenui del libero scambio”, nota.

EURO – Riguardo alla moneta unica, Juncker ha detto: “Se vogliamo che l’euro unisca il nostro continente, invece di dividerlo, allora dovrebbe essere piu’ che la valuta di un gruppo selezionato di Paesi. L’euro e’ concepito per essere la moneta unica dell’Ue nel suo insieme: tutti i Paesi dell’Ue, a parte due (Regno Unito e Danimarca, ndr), hanno il diritto e dovrebbero entrare nell’euro, una volta che le condizioni saranno rispettate”. “Gli Stati membri che vogliono aderire all’euro devono poterlo fare. E’ per questo che propongo di creare uno strumento per entrare nell’euro (Euro-accession Instrument, ndr), che offra loro assistenza tecnica e anche finanziaria”, annuncia.

AUTO – Infine, a proposito di auto e dei recenti scandali, Juncker afferma: “Sono orgoglioso della nostra industria automobilistica, ma resto scioccato quando i consumatori vengono consapevolmente e deliberatamente ingannati. Invito l’industria automobilistica a correggere il tiro. Invece di cercare scappatoie, dovrebbero investire nelle auto pulite del futuro”.

(Adnkronos)

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