Emergenza casa. In Italia 6 mila paesi abbandonati e un mancato guadagno pari a 8 mrd di euro.

In Italia abbiamo 6 mila paesi fantasma. 5 milioni di case vuote, un milione di capannoni industriali abbandonati e di cui nessuno si cura e poi strutture mai numerate pubbliche e private che potrebbero essere utilizzate in questa penosa emergenza casa che coinvolge italiani e stranieri. Federcontribuenti: ”avvieremo un progetto Nazionale per la riqualificazione delle strutture abbandonate”. Prima gli italiani o prima gli stranieri?

”Nelle tendopoli allestite nel cuore delle città italiane italiani e stranieri convivono dividendosi pasti e spazi in una integrazione perfetta perchè uniti da uno stesso comun denominatore, la povertà e l’abbandono da parte dello Stato”.

6 mila paesi italiani abbandonati o con una dozzina di abitanti.

”Pensiamo ad un investimento. Pensiamo ad un governo che investa nella ripopolazione di questi paesi risolvendo l’emergenza casa per italiani e stranieri. Pensiamo tra 10 anni, al fiorire di centri oggi morti, al turismo richiamato, alle strutture commerciali che fiorirebbero con la ripopolazione, infine ad un rientro economico per lo Stato italiano che avrebbe, in un colpo solo, risolto gran parte del problema case e anche del mancato lavoro”.

Quante volte vi sarà capitato girando in macchina o a piedi di passare davanti ad una struttura abbandonata? Che sia un ex capannone industriale, un vecchio ospedale, scuola o caserma o una fabbrica dismessa: ‘‘non è vero che non abbiamo lo spazio per accogliere e gestire stranieri e italiani caduti in difficoltà, è che ce ne sbattiamo strumentalizzando l’emergenza per fini elettorali. Fin ora a nessuno è venuto in mente di utilizzare quanto di abbandonato abbiamo per togliere dalle tende e dalla strada intere famiglie che, a vedere quei beni personali sul marciapiede ci fa vergognare terribilmente”.

Riqualificare intere aree e quartieri ”e poi darle in gestione a chi una casa non l’ha con un contratto che preveda per gli ospiti doveri e responsabilità per il mantenimento ottimale della struttura datagli in gestione”.

Facendo una stima approssimativa, la Federcontribuenti, ha calcolato una perdita per lo Stato italiano pari a 8 mrd di euro: ”sotto quelle tende abbiamo agricoltori, elettricisti, muratori o professionisti di vario genere che potrebbero venir assunti dallo Stato per riqualificare le stesse strutture che gli verrebbero poi date in gestione con un importante risparmio per lo Stato stesso che raccoglierebbe poi i frutti del doppio investimento”.

Si tratta di rimboccarsi le maniche e sudare, ”però dobbiamo sudare tutti, politici inclusi”.

Il progetto.

La Federcontribuenti richiama le tante associazioni locali al fine di mappare tutte le strutture dismesse in giro per l’Italia aiutandole poi nella riqualificazione o ripopolazione facendo da ponte tra istituzioni locali e nazionali. ”Intanto lavoreremo per ottenere un decreto legge come disciplinato dall’art. 77 della Costituzione per casi straordinari di necessità e d’urgenza come quello che stiamo vivendo. Basta sgombri forzati, basta tragedie, basta essere umani abbandonati al proprio destino. È una questione di decoro, di moralità, di agire per evitare vergogne mandate in onda su scala mondiale”.

(Federcontribuenti)

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