EX FORO BOARIO di CORSO AUSTRALIA: CONFESERCENTI CHIEDE all’Amministrazione di Padova una verifica dei pro e contro del progetto alla base del bando

Nicola Rossi : “-
Scade oggi il bando del Comune di Padova per la realizzazione in ‘project financing’ nell’area dell’ex foro boario di Corso Australia.
Un bando che prevede la gestione di un insieme di attività destinate all’intrattenimento ad eventi culturali ad un planetario a vari pubblici esercizi di un albergo e di una grande superficie di vendita. Un investimento iniziale di poco inferiore ai 31milioni di euro che dovrebbe garantire ai soggetti realizzatori un affitto annuale di 2,5 milioni dal luglio 2019 e di 3,1milioni dal gennaio 2029. La concessione durerà fino al 2067.I soggetti interessati alla gestione sono in grande parte il colosso francese LEROY MERLIN e la società ZED.
Da subito saranno realizzati interventi per 8,5milioni di euro per opere stradali di illuminazione ecc., altri circa 15milioni per opere edili (entro giugno 2019) ed altri 3,2milioni di euro sempre per opere edili entro il dicembre 2028. La superficie complessiva sarà di 32mila mq. Di questi 20mila (16+4mila) destinati alla grande distribuzione dal luglio 2019, altre 3,7mila mq saranno destinati sempre a grande distribuzione entro il giugno 2028.

“questo nuovo centro commerciale dichiara il Presidente Rossi porterà nei prossimi tre anni alla chiusura di circa una ottantina di negozi nell’area interessata dall’insediamento ed impoverirà tutta la zono nei prossimi 4/5 anni. Il risultato sarà molto semplice, da un lato riusciremo a recuperare l’ex foro boario dall’altro provocheremo il degrado di un importante quartiere della città.”
“eppure, abbiamo più volte sollecitato un rinvio della data di scadenza del bando al fine di permettere una riflessione più attenta sui vantaggi e svantaggi. Non solo ma durante la recente campagna elettorale abbiamo proposto a tutti i candidati sindaco prima di tutto di verificare la possibilità di non prevedere l’insediamento di un altro centro commerciale o in seconda ipotesi di ricercare un accordo con la futura proprietà al fine di giungere ad una collaborazione economica con le attività che già operano nel territorio (co-marketing, incentivi, animazione ecc.) come già fatto da alcune città del nord Europa. Evidentemente i problemi dei commercianti e dei quartieri interessano solo in campagna elettorale.”
“Sia chiaro, chiude il Presidente Rossi, non staremo a guardare e la Confesercenti sarà come sempre al fianco delle piccole imprese del territorio che stanno svolgendo un ruolo fondamentale nella vivibilità e nella sicurezza della nostra città e dei nostri quartieri”.

(Confesercenti Padova)

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