Ius soli, Gentiloni: ‘Non si potra’ approvare entro l’estate’

Roma, 16 lug. (AdnKronos) – “Tenendo conto delle scadenze urgenti non rinviabili in calendario al Senato e delle difficolta’ emerse in alcuni settori della maggioranza non ritengo ci siano le condizioni per approvare il ddl sulla cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia prima della pausa estiva”. Lo dichiara il premier Paolo Gentiloni, confermando l’impegno ”personale e del governo” ad approvare il ddl sullo ius soli in autunno.

“Si tratta comunque di una legge giusta – sottolinea Gentiloni – L’impegno mio personale e del governo per approvarla in autunno rimane”.

“Sullo ius soli il Pd seguira’ l’indicazione proposta dalle valutazioni del presidente Gentiloni – afferma il vice segretario del Pd e ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina – Come sempre detto siamo al suo fianco. La legge per la nuova cittadinanza rimane per noi un obiettivo importante”.

Per il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, “il presidente del Consiglio ha gestito la vicenda dello ius soli con realismo, buonsenso e rispetto per chi sostiene il suo governo. Apprezziamo molto. Al tempo stesso, ribadiamo che su questo provvedimento abbiamo gia’ detto ‘Si” alla Camera e lo stesso faremo al Senato dove una discussione piu’ serena permettera’ di migliorare il testo, senza che il dibattito si mescoli alla faticosa gestione dell’emergenza di questi giorni”.

Forza Italia apprezza “la decisione di Gentiloni di rinviare la discussione sul cosiddetto ius soli. E’ una scelta capace di rasserenare il clima politico e i lavori in Aula al Senato, gia’ congestionato dalle tante scadenze – dichiara il presidente dei senatori di Fi, Paolo Romani – ma ci auguriamo soprattutto che consentira’ alle forze politiche un vero confronto sulle reali priorita’ ed emergenze del Paese”.

“E cosi’ affonda la propaganda e riemerge la realta’ di questo Pd e di questo governo” commenta invece il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, dopo l’annuncio di Gentiloni. “Per lo ius soli – prosegue – non ci sono le condizioni: ce lo dice nientemeno che il presidente del Consiglio. Ancora una volta a vincere sono le ragioni di una cultura ipocrita e regressiva. Noi continueremo a batterci perche’ venga approvata al piu’ presto una legge di civilta’”.

(Adnkronos)

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