Fassone: “Fatta molta strada, ora i giocatori vogliono il Milan”

Guangzhou, 16 lug. (AdnKronos) – “Abbiamo fatto molta strada lavorando con Massimiliano Mirabelli per mettere a disposizione di Vincenzo Montella una rosa sempre piu’ competitiva. Il fatto che molti giocatori siano tornati ad ambire i nostri colori ci rende molto orgogliosi”. Con queste parole l’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, ha fatto il punto della situazione sul club rossonero in occasione di una conferenza stampa che si e’ tenuta a Guangzhou, in Cina, dove si trova la squadra per una tourne’e nel continente asiatico.

“Oltre l’aspetto agonistico un altro asset importante del nostro progetto e’ Milan China, la nuova societa’ che avra’ il compito di sviluppare il nostro Club in questo paese sotto il profilo commerciale. Questo ci aiutera’ a tornare in cima al mondo -ha proseguito il dirigente rossonero-. La prima volta che ho parlato con il presidente e Han Li mi hanno fin da subito raccontato la loro voglia di far tornare il Milan ai fasti del passato. E’ un progetto straordinario, in particolare trovo molto bello questo tentativo di unire l’Italia, patria del calcio, e la Cina, vera fonte di passione”.

“Mi associo alle parole di Fassone. Per tutti noi e’ un grande piacere essere qui -ha aggiunto mister Montella-. Ci tengo a ringraziare personalmente il presidente, sia per l’entusiasmo che ha portato, che per gli investimenti fatti. Tutto questo sta facendo sognare i tifosi e questo e’ un bene. Ora tocca a noi, non sara’ semplice per via dei numerosi acquisti, ma sono molto fiducioso per la prossima stagione”.

A prendere la parola e’ stato poi il presidente Yonghong Li: “Il club ha ottenuto una serie di acquisti straordinari. Siamo convinti e fiduciosi del fatto che la squadra dara’ grandi soddisfazioni ai nostri tifosi, sia in campionato che in Europa League”. Intanto il Milan ha svelato un importante accordo tra il club rossonero e la China Next Generation Education Foundation per favorire lo sviluppo del calcio nelle scuole cinesi.

(Adnkronos)

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