Vaccini, come funziona dopo i 6 anni

Roma, 19 mag. AdnKronos Salute) – L’obbligatorieta’ dei vaccini “e’ da 0 a 16 anni”, ma “si esplica in modo diverso: da 0 a 6 anni, in caso di mancato rispetto dell’obbligo, il bambino non entra a scuola, ne’ al nido ne’ alla materna. Dai 6 ai 16 anni scattano tutta una serie di misure per cui: bisogna presentare a scuola il certificato delle vaccinazioni avvenute o attestare di essere in lista di attesa per alcune vaccinazioni. In caso poi di mancata vaccinazione il preside o il direttore scolastico deve effettuare immediatamente la segnalazione alla Asl, la Asl deve chiamare la famiglia, dando un tot di giorni per vaccinarsi. Nel caso in cui i genitori si rifiutassero di vaccinare i figli, si applicano una serie di sanzioni molto pesanti”. Cosi’ il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“Nello stesso momento – ha aggiunto il ministro – il direttore scolastico e’ tenuto a monitorare che nel plesso scolastico e nelle classi sia mantenuto ‘l’effetto gregge’, che ci sia dunque un’azione di immunita’ e di presenza di bambini vaccinati in numero congruo rispetto alla copertura”. Lorenzin ha spiegato che “con questa misura si pensa di intercettare quella larga parte di genitori che non vaccinano non perche’ hanno convincimenti contrari, ma perche’ non hanno avuto la percezione del rischio e del fatto che la vaccinazione e’ una fatto importante di sanita’ individuale e collettiva”.

(Adnkronos)

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