Ricerca: da uninpd trappola per terroristi, e il mouse che scopre la verita

Padova, 19 mag. (AdnKronos) – Stade de France novembre 2015, Bruxelles marzo 2016, Berlino dicembre 2016,: cosa hanno in comune questi attentati? Il terrorista che ha condotto la sua azione a Berlino era arrivato, in Germania e poi in Italia, entrando dalla Grecia usando numerose false identita, quello che ha colpito fuori dallo Stade de France aveva una falsa identita e gli investigatori hanno ricostruito che era entrato dalla Grecia partendo dalla Siria, infine il terrorista che ha colpito a Bruxelles ha attraversato l’Europa usando come falsa identita quella di un giocatore di calcio dell’Inter. In tutti questi casi, essendo il vero nome sconosciuto agli investigatori esso non risulta archiviato nelle banche dati del DNA e delle impronte digitali e, di conseguenza, non e possibile scoprire chi dichiara una falsa identita.

Fino a oggi le tecniche di lie-detection si sono basate su misure comportamentali come ad esempio i tempi di reazione. Il problema e che la risposta a una domanda precisa della persona sottoposta a indagine presuppone che chi interroga sappia gia la verita a monte: se si chiede a un soggetto se sia sposato oppure no, chi monitora la risposta deve gia conoscere se l’individuo sia o non sia coniugato. In base al tempo di risposta potra verificare la falsita della sua affermazione.

Un team di ricercatori del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Universita di Padova ha appena pubblicato sulla rivista americana Plos One una ricerca che promette di risolvere il problema della identificazione delle false identita usando indicatori comportamentali. Il Professor Giuseppe Sartori, che da sempre ha svolto ricerche nell’ambito delle “macchine della verita”, con la Dottoressa Merylin Monaro e il Professor Luciano Gamberini, ha sviluppato una nuova tecnica computerizzata basata sull’analisi delle traiettorie percorse dal mouse quando un soggetto risponde a un questionario.

(Adnkronos)

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