Il regista di 'Jeeg': “Dalla tv molte proposte, ma da settembre torno sul set”

Cinema

Roma, 31 set. -(AdnKronos) – “Ho avuto molte proposte per la tv, sia dall’Italia che dall’estero, qualcuna anche piu’ importante di altre. Ma al momento non mi interessa girare una puntata di qualche serie, non vedo l’ora di tornare sul set per il mio secondo film”. Cosi’ il regista Gabriele Mainetti conferma le proposte dal piccolo schermo ricevute dopo il successo di ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ ma ribadisce di rimanere concentrato sulla sua prossima pellicola.

“Del nuovo film abbiamo quasi finito di scrivere la sceneggiatura – spiega Mainetti all’AdnKronos, a margine della presentazione dell’evento ‘Temporary Cinema’ di Renault – ma in realta’ sto anche iniziando a impostare il soggetto del terzo. Prima di tornare a girare saro’ attore in un corto ‘sociale’ di Cattleya che parla di una malattia degenerativa degli occhi; quindi da settembre si torna sul set, anche se in realta’ e’ un film che andava fatto di inverno” per la giusta ambientazione. “Anche questa volta sara’ un film di genere, anzi, di ‘generi’ e secondo me sara’ anche piu’ bello di Jeeg Robot”.

Non lo convincono, invece, le ‘seduzioni’ del piccolo schermo. Da spettatore, ammette il quarantenne regista romano, “la tv non mi dispiace e mi piacciono quelle serie che hanno un approccio ‘antologico’, in cui si riesce ad approfondire il personaggio. Ma altre volte sono come un caffe’ annacquato che ti tiene in ostaggio per piu’ stagioni per dirti qualcosa che si poteva dire in 4 puntate”.

“Certo ‘The Young Pope’ di Sorrentino ha senso perche’ e’ un grande film in dieci ore, ma in altri casi le serie mi sembrano ‘Beautiful’ con la differenza che sono girate con grandi attori”.

“Per me – riconosce Mainetti – il cinema resta sempre superiore. In due ore devi sintetizzare qualcosa di importante e dirlo in modo poetico. Come ha detto Quentin Tarantino ‘il cinema e’ l’esperienza del sempre’ mentre la tv e’ l’espressione dell’adesso, un prodotto che in fondo non ti va di rivedere”.

(Adnkronos)