Diamo aria a questa città contro l’inquinamento fuorilegge

Ecopolis torna a parlare dell’aria inquinata a Padova, perché i dati definitivi del 2016 sono pessimi: la qualità dell’aria risulta infatti fuorilegge sia per l’Ozono sia per le polveri sottili, cioè le particelle dovute alla combustione e distinte per dimensione in Pm10 e Pm2,5 e prodotte nei centri urbani soprattutto dal traffico.

Attingiamo dal dossier Consuntivo inquinamento 2016 curato da Lucio Passi (scaricalo qui) per riassumere brevemente in che modo l’aria di Padova non rispetti la legge.

L’anno passato gli sforamenti della quantità di Pm10 nell’aria, sebbene inferiori al 2015, sono stati quasi il doppio di quelli consentiti dalla legge, perché, anche “grazie” ai 24 sforamenti solo a dicembre, siamo arrivati a 68: è una situazione illegale che continua consecutivamente da sedici anni. Anche il confronto fra città italiane è impietoso per Padova: risulta la sesta più inquinata fra i capoluoghi della penisola (vedi dossier Legambiente qui).

Per quanto riguarda il Pm 2,5, la media annuale, che dovrebbe essere di 25 mg, è stata superata di 3 punti: una media che, dopo essere stata di molto oltrepassata l’anno scorso, si era riusciti a rispettare due anni fa. Da tredici anni consecutivi si continua inoltre a sforare il limite consentito dell’Ozono, che unito al Pm10 vede aumentati gli effetti nocivi di entrambi: l’anno scorso si è arrivati a 40 giorni, superandolo di ben 15 giorni.

Sommando i giorni di aria inquinata si arriva dunque a quasi centodieci: è una situazione assolutamente grave per la salute dei cittadini di Padova, che rischiano non solo malattie respiratorie e polmonari ma anche tumori.

L’inquinamento dell’aria è dunque un problema all’ordine del giorno: come ecopolis lo tratteremo prossimamente con articoli, per osservarlo nelle più diverse prospettive. Uno dei punti di vista sarà, ovviamente, quello delle politiche necessarie all’abbattimento dell’inquinamento, in primis quelle per una mobilità sostenibile. Da tempo proponiamo una prima soluzione concreta: l’uso di almeno metà dei proventi delle multe da autovelox per finanziare nuove corse dei mezzi pubblici (in applicazione al del Codice della Strada). Insieme ad altre strategie per una soluzione complessiva (cura del ferro, zone 30, ciclabilità, road pricing …).

Ma se l’inquinamento dell’aria cittadina è per gran parte responsabilità del traffico, significa che è anche una questione di scelte individuali e stili di vita. Ai nostri lettori chiediamo dunque di raccontarci nei commenti come e con quali difficoltà riescono a migliore la qualità dell’aria, e dunque della vita, a Padova.

Sono storie che ci interessano anche per mostrare che i motivi per cui ci si appassiona alle questioni ambientali sono diversi per ognuno: ogni persona ha le sue motivazioni e ci piacerebbe raccontare in che modo ci si avvicina alle tematiche ambientaliste. Come il caso recente di un nuovo giovane volontario di Legambiente, Tommaso, che proprio per il tema dell’inquinamento della sua città si è avvicinato all’attivismo ambientale. E’ anche grazie a persone con la sua sensibilità che Legambiente organizzerà un flash mob ai primi di febbraio.

redazione di ecopolis

Please follow and like us:

Be the first to comment on "Diamo aria a questa città contro l’inquinamento fuorilegge"

Leave a comment

Your email address will not be published.


* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

*


7 + 13 =

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.