IMPORTANTE CONVEGNO SUL DIAMANTE ALL'ASCOM

IL DIAMANTE RESTA SEMPRE IL MIGLIOR AMICO DELLE DONNE MA NON E’ MAI UN BENE DI INVESTIMENTO.
NEL CONVEGNO “SCIENZA E COMMERCIO: ISTRUZIONI PER L’USO” I GIOIELLIERI DELL’ASCOM DI PADOVA HANNO FATTO IL PUNTO SULLA PIETRA PIU’ PREZIOSA, GIUSTO ALL’INDOMANI DELLA DENUNCIA DI REPORT CHE HA PUNTATO IL DITO SUI DIAMANTI PROPOSTI DALLE BANCHE
L’ha ribadito, in apertura di serata, il direttore di Federpreziosi Confcommercio Steven Tranquilli: “Il diamante resta sempre il miglior amico delle donne, ma diffidate di chi sostiene che sia un bene di investimento”.
E sulla questione che nei giorni scorsi era stata sollevata da Report su Rai3, è tornato più volte il folto pubblico di gioiellieri che ieri sera si è dato appuntamento nella sede dell’Ascom in piazza Bardella per parlare di diamanti soprattutto sotto il profilo tecnico ma anche sotto il profilo della concorrenza operata dalle banche che propongono i diamanti come investimento sicuro, senza dire, molto spesso, che il prezzo che propongono è il doppio del valore di mercato e, soprattutto, che non è semplice rimetterlo sul mercato.
Un convegno, aperto dagli interventi di Nicola Bortolozzo, presidente degli orafi e gioiellieri e dal presidente provinciale dell’Ascom Patrizio Bertin, che ha raccolto esperienze, valutazioni, opinioni e analisi di gioiellieri e gemmologi, ovvero del commercio e della scienza.
“Tra diamanti di sintesi e diamanti naturali – ha sottolineato Loredana Prosperi, responsabile del Laboratorio dell’Istituto Gemmologico Italiano IGI – si fa strada un confronto che richiede competenze chiare e conoscenze sicure per garantire le stime corrette all’acquirente non sempre consapevole e sufficientemente informato”.
Un convegno che ha riunito più di una settantina di operatori tra le circa 200 gioiellerie che sono presenti tra città e provincia, con una presenza importante, oltre che in città, anche nel bacino termale e che ha confermato la centralità della gioielleria.
“Quando si tratta di acquistare un diamante – ha detto Tranquilli – è sempre bene ricordare che il gioielliere magari è lì da 50 anni e, coi familiari, intende restarci per altri 50, mentre il funzionario di banca il mese prossimo potrebbe già aver cambiato filiale!”

Padova 22 ottobre 2016

(Ascom Padova)