ALIBABA: IPO DA RECORD

Dopo settimane di tam tam sull'Ipo da record di Alibaba (gigante dell'e-commerce cinese) finalmente domani inizieranno le trattazioni a Wall Street. La forte richiesta in precontrattazione ha fatto già lievitare il valore del titolo passando dai 60/66$ delle previsioni ai 68 dollari (parte alta della forchetta); il pricing finale tra poche ore, stasera. Al prezzo attuale, Alibaba ha un valore di 170 miliardi, ponendosi come la maggiore Ipo della storia e superando di gran lunga la precedente mega-Ipo, quella di Facebook, che aveva fatto solo 104 dollari. In quell'occasione Facebook fu ammessa alle quotazioni di Borsa a 41$ ma dopo sole 2 settimane perdeva già il -39% e dopo pochi mesi la quotazione si era dimezzata (17.70$ = -57%). Poi una fase di stallo in range ristretto e quindi l'accelerazione rialzista (avviatasi l'anno successivo, il 2013) che portava il titolo a toccare i suoi massimi assoluti a 78.36$ proprio la scorsa settimana (+90% dal valore di avvio trattazione, dopo oltre due anni e mezzo di quotazione). A proposito del titolo FACEBOOK, Vi invito a leggere l'analisi che verrà pubblicata entro domattina, unitamente alle analisi relative a VISA (altra maggiore IPO risalente al 2008), GOOGLE, BAIDOO, PETROCHINA.

Il collocamento iniziale del colosso dell'e-commerce cinese rastrellerà più di 24,3 miliardi di dollari, ponendosi in testa alla classifica delle Ipo di tutti i tempi, sinora guidata dalla Agricultural Bank of China con 22,1 miliardi rastrellati. Tornando ad ALIBABA, il suo fondatore Mr. Jack Ma (anche attuale presidente della società), ha illustrato la propria strategia di espansione alla platea di investitori radunati al Ritz-Carlton di Hong Kong, sottolineando come "Alibaba sia uno zoo con più animali piuttosto che una fattoria con un solo animale" ed indicando come i piani prevedano una vera e propria ondata di acquisizioni negli Stati Uniti ed in Europa. Si evidenzia pero' come Mr Ma avesse chiesto l'ammissione di AliBaba anche alla Borsa di Hong Kong ma la normativa del listino orientale non ha accettato la struttura di 'partnership' della società e quindi la decisione è ricaduta su Wall Street. Personalmente ritengo si sia in presenza della solita sovravalutazione che avvolge cio' che emanano i mercati finanziari cinesi, con la loro capacità di calamitare enormi flussi di capitali. Molte società del gigante giallo hanno scalato (e stanno scalando) la classifica che ospita le prime corporate per livello di capitalizzazione. Un esempio: nel 2007 il colosso energetico Petrochina venne quotata anche alla Borsa di Shanghai (era già presente sui listini di Hong Kong e New York) ed in due giorni di trattazione si trasformò nella prima corporate mondiale per capitalizzazione di mercato. Un’operazione che fu allora di 6.250 mln di euro, con un rialzo della quotazione del +163,23% durante il primo giorno di negoziazione sulla Borsa di Shanghai (ma durante la stessa giornata il titolo perse oltre l’8% ad Hong Kong) con una capitalizzazione di 670.416 mln di euro (un valore allora superiore all'intero listino russo). Per coloro che avranno il titolo già in portafoglio domattina alla partenza delle trattazioni, si suggerisce di liquidare il titolo, soprattutto in presenza di picchi rialzisti superiori al +15/20%, per poi rientrare a livelli inferiori.
A cura di Daniela Turri

(Analista Mercati Finanziari)

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