MELE A DUE CENTESIMI AL CHILO, NON CI RESTA CHE DISTRUGGERLE

Coldiretti: "Mentre i consumatori tirano la cinghia e i consumi crollano gli agricoltori non possono raccogliere. La prossima settimana regaleremo le mele ai ragazzi".

La crisi del settore ortofrutticolo, aggravata dagli effetti dell’embargo russo e dalle distorsioni di una filiera drogata e senza regole, spinge gli agricoltori a lasciare in campo o sugli alberi i propri prodotti. In questi giorni in provincia di Padova scoppia lo scandalo delle mele, per le quali i produttori ricevono offerte di acquisto ad un prezzo ormai prossimo allo zero. Nella Bassa Padovana le mele della varietà “Golden delicious” sono quotate addirittura tra i due e i tre centesimi al chilo. Con questi prezzi, spiega Coldiretti Padova, non si coprono nemmeno un terzo delle spese di raccolta, quindi le mele ormai mature vengono lasciate sugli alberi.
Stamattina a Merlara, nell’azienda di Salandin Marcellino, una parte del raccolto di mele è stata distrutta sotto gli occhi di diversi produttori della zona e alla presenza del sindaco di Merlara Claudia Corradin. “Si tratta di un’azione choc per denunciare uno scandalo tutto italiano, – dichiara Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova – aggravato dall'ingresso indiscriminato e senza controlli di frutta straniera, lontanissima dagli standard di qualità e sicurezza alimentare dei nostri prodotti. In tempi di crisi per le famiglie costrette a tirare la cinghia per arrivare alla quarta settimana e a tagliare anche la spesa alimentare provocando un evidente calo dei consumi. Gli agricoltori invece a causa delle distorsioni della filiera e di un mercato senza regole, non sono in grado nemmeno di staccare la frutta dagli alberi. Il prezzo riconosciuto ai produttori ortofrutticoli in questi giorni è scandaloso e vergognoso. Ormai siamo vicini allo zero e alla mercé di operatori commerciali senza scrupoli che speculano sulla crisi del settore e sugli effetti dell’embargo russo per lasciare in campo i prodotti italiani e acquistare dall’estero. Il tutto senza alcun beneficio per il consumatore finale che continua a pagare la frutta e la verdura a caro prezzo e non può scegliere i prodotti autentici del nostro made in Italy. Per questo motivo Coldiretti ha lanciato in tutta la nostra regione la campagna “Scegli Veneto” per fare squadra intorno alla produzione locale e invitare le istituzioni a fare la loro parte attivandosi e sostenendo la nostra filiera agricola, coinvolgendo anche la grande distribuzione organizzata. Rivolgo un ringraziamento e un plauso a nome di tutta la Coldiretti al sindaco di Merlara per la presenza e il sostegno alla nostra iniziativa”.
A scatenare le ire dei produttori ortofrutticoli padovani è il prezzo riconosciuto in questi giorni per le mele prossime alla raccolta. Paradossalmente non c’è mercato per il prodotto fresco così vengono offerti agli agricoltori pochi spiccioli per conferire le mele all’industria di trasformazione per la produzione di purea e crema di mele.
“Con una remunerazione di 2-3 centesimi al chilogrammo per le mele nostrane – spiega Simone Solfanelli, direttore di Coldiretti Padova – siamo molto lontani dal coprire le sole spese vive di raccolta, di almeno 10 centesimi al chilo. A questo bisogna aggiungere i costi di produzione, in media 13-15 centesimi per ogni chilogrammo di mele. Quindi il produttore per stare sostenere le sole spese dovrebbe ricevere almeno 25 centesimi al chilo. Oggi siamo addirittura ad un decimo di questo valore minimo, mentre le famiglie devono sborsare almeno 1,50-1,70 euro per un chilo di mele al dettaglio, fino ad arrivare anche a 2,50 euro. Così, mentre i consumatori continuano a tagliare sulla spesa alimentare perché non arrivano a fine mese, i nostri agricoltori sono costretti a non raccogliere la frutta e la verdura per non rimetterci ulteriormente. Distruggere il frutto del nostro lavoro quotidiano è una scelta estrema, una provocazione per far capire che così non possiamo andare avanti. Preferiremo regalare la frutta e la verdura a chi ne ha bisogno, come ad esempio facciamo con alcuni mercati di Campagna Amica, oppure distribuirla direttamente ai cittadini, come faremo nei prossimi giorni davanti ad alcune scuole padovane. Vogliamo far capire che anche le nostre aziende devono vivere, altrimenti non potremo più avere un’agricoltura padovana degno di questo nome”.

ALCUNI DATI SULLA PRODUZIONE ORTOFRUTTICOLA PADOVANA
Mela: in provincia di Padova sono circa 330 gli ettari destinati alla coltivazione delle mele, concentrati per lo più nella Bassa Padovana, nell’area vocata lungo l’Adige a Castelbaldo, Merlara e dintorni, inoltre nella zona di Monselice, Pernumia e San Pietro Viminario. Circa 250 le aziende agricole specializzate in questo prodotto per una produzione totale di 120 mila quintali e un fatturato di quasi 8 milioni di euro. Da notare che negli ultimi dieci anni nella provincia di Padova la superficie coltivata a mele e la relativa produzione sono più che dimezzate.
Ortofrutta: Nella nostra provincia le aziende ortofrutticole sono circa 2.300, delle quali quasi 700 specializzate nella coltivazione di frutta, in particolare mele, pere, pesche nettarine, actinidia (kiwi), ciliegie, albicocche e susine. La produzione complessiva di frutta nel padovano si attesta intorno ai 270 mila quintali per un valore di oltre 15 milioni di euro, in calo rispetto agli anni precedenti anche a causa delle difficili condizioni meteorologiche. La produzione orticola supera il milione di quintali per un fatturato di quasi 110 milioni di euro. In questo caso la produzione è complessivamente stabile ma il prezzo continua a scendere. 
 

RIPARTIZIONE PER PROVINCIA DELLE SUPERFICI DI ALCUNI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI (ettari)
 
   
 
               
 
 
 
PESCHE
 
MELE
 
PERE
 
KIWI
 
TOTALE FRUTTA
 
RADICCHIO
 
 
 
Belluno
 
                      –  
 
                     61
 
                       4
 
                      –  
 
                     65
 
                      –  
 
 
 
Padova
 
                     88
 
                   328
 
                   366
 
                     83
 
                   865
 
               2.700
 
 
 
Rovigo
 
                   133
 
                   322
 
               1.050
 
                   207
 
               1.712
 
               1.350
 
 
 
Treviso
 
                     92
 
                   108
 
                     35
 
                   361
 
                   596
 
               1.300
 
 
 
Venezia
 
                     83
 
                   184
 
                   284
 
                       9
 
                   560
 
               2.000
 
 
 
Verona
 
               2.763
 
               4.221
 
               1.395
 
               2.612
 
             10.991
 
               1.550
 
 
 
Vicenza
 
                     23
 
                   140
 
                     46
 
                     34
 
                   243
 
                     80
 
 
 
TOTALE
 
               3.182
 
               5.364
 
               3.180
 
               3.306
 
             15.032
 
               8.980
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fonte: Elaborazione Coldiretti Veneto su dati Veneto Agricoltura.
 
   

(Leggi tutto su http://www.padova.coldiretti.it)
 

Please follow and like us:

Be the first to comment on "MELE A DUE CENTESIMI AL CHILO, NON CI RESTA CHE DISTRUGGERLE"

Leave a comment

Your email address will not be published.


* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

*


1 × 2 =

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.