Il progetto Flagship Grafene raddoppia LItalia in prima fila

La Commissione Europea annuncia oggi una straordinaria adesione di nuovi partner al Graphene Flagship Project: 23 i partner italiani totali tra istituti di ricerca, universita e aziende, rappresentati in Europa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). 66 in totale nuovi partner europei invitati ad aderire al consorzio sulla base dei risultati di un bando di gara dell’importo di 9 milioni di euro

Bruxelles, Roma e Genova – 23 giugno 2014 – In coincidenza con l’inizio della Settimana del Grafene 2014 a Geouml;teborg (Svezia), la Commissione Europea annuncia oggi che il Graphene Flagship Project (graphene-flagship.eu), una delle piu’ importanti iniziative di ricerca europea mai avviate, raddoppia di dimensioni. 66 nuovi partner da 19 Paesi, sono invitati ad aderire al consorzio sulla base dei risultati di un bando di gara dell’importo di 9 milioni di euro. Ben 16 le realta scientifico-tecnologiche italiane che si uniscono all’iniziativa e che portano l’Italia a ricoprire un ruolo di primo piano con un totale di 23 partner coinvolti, rappresentati in Europa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

Grazie alle nuove partnership il consorzio comprende da oggi oltre 140 organizzazioni di 23 Paesi, riuniti nell’impresa collettiva di trasferire il grafene e i relativi materiali compositi dai laboratori accademici alle applicazioni di uso quotidiano. Anche se la maggior parte dei partner e’ costituita da universita e istituti di ricerca, cresce tra le nuove adesioni la quota delle imprese, soprattutto PMI, a dimostrazione dell’interesse crescente per il grafene da parte degli attori economici.

La vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes (@NeelieKroesEU), responsabile per l’Agenda digitale, ha accolto favorevolmente l’ampliamento del partenariato: “L’Europa e’ leader della rivoluzione del grafene. Questo straordinario materiale ha il potenziale di migliorare radicalmente la nostra vita: promuove nuove tecnologie mediche, come le retine artificiali, e mezzi di trasporto piu’ sostenibili muniti di batterie leggere e ultraefficienti. Quanto piu’ sfrutteremo le potenzialita del grafene, migliori saranno le prospettive future”.

PMI e partner italiani in aumento

I nuovi partner italiani sono universita, aziende e centri di ricerca che hanno deciso di investire nell’iniziativa europea i propri sforzi di ricerca e sviluppo sui nuovi materiali e che aggiungeranno nuove capacita al campo di applicazione scientifico e tecnologico dell’iniziativa.

Le realta pubbliche che aderiscono sono: Universita degli Studi di Padova, Universita degli Studi di Roma Tor Vergata, Alma Mater Studiorum – Universita di Bologna, Universita degli Studi di Pisa, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Universita di Salerno, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni. Le aziende: Italcementi S.p.A., Selex ES, Libre S.r.l., Grinp S.r.l., Dyesol Italia S.r.l., Centro Ricerche Fiat S.c.p.A, Nanesa S.r.l, Delta-Tech S.p.A, Breton S.p.A.

Il consorzio iniziale della Flagship Grafene in Italia era costituito da: Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Universita di Trieste, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Fondazione Bruno Kessler e ST Microelectronics.

Con le sue 16 nuove adesioni, l’Italia ha ora il maggior numero di partner nel progetto Flagship Graphene accanto alla Germania (23 ciascuno), seguita da Spagna (18), Regno Unito (17) e Francia (13).

Inoltre, l’Italia e’ gia capofila nello sviluppo di aree importanti del progetto Flagship Grafene: le ricerche sui materiali compositi (coordinate dal CNR) e le applicazioni in campo energetico (coordinate da IIT), oltre a essere coinvolta nel trasferimento tecnologico e nella disseminazione.

Nel complesso, piu’ di un terzo dei 66 nuovi partner europei sono imprese, soprattutto PMI, a dimostrazione del crescente interesse degli operatori economici per il grafene. Il rapporto iniziale nel consorzio era del 20%.

Grande interesse per l’iniziativa

I 9 milioni di euro del bando di gara (frazione del budget di 54 milioni dedicato alla fase di avviamento del progetto) hanno attratto un totale di 218 proposte in rappresentanza di 738 organizzazioni di 37 Paesi. Le proposte sono state valutate sulla base della loro solidita, attuazione e impatto scientifici e tecnologici, e classificate da un gruppo di esperti internazionali di primo piano. Ai fini del finanziamento sono state selezionate 21 proposte.

Jari Kinaret, professore di fisica presso la Chalmers University of Technology, in Svezia, e direttore del Graphene Flagship Project, ha dichiarato: elaquo;La risposta e’ stata eccezionale, il che dimostra il riconoscimento e la fiducia riposti nello sforzo dell’iniziativa in tutta Europa. La concorrenza e’ stata estremamente ardua e sono ammirato dell’elevata qualita delle proposte ricevute. Ora attendo con interesse di collaborare con tutti i nuovi partner per realizzare gli obiettivi del Graphene Flagship Projecteraquo;.

Per approfondire

Contesto

Il progetto Graphene Flagship Project (@GrapheneCA) rappresenta un investimento europeo di 1 miliardo di euro per il prossimo decennio e fa parte delle Iniziative faro per le tecnologie emergenti e future (TEF) (@FETFlagships) annunciate dalla Commissione Europea nel gennaio del 2013 (comunicato stampa). L’obiettivo del programma di iniziative faro TEF e’ promuovere progetti di ricerca visionari che hanno il potenziale di innovare e arricchire in modo considerevole la societa e l’industria europee. Le iniziative faro TEF sono iniziative molto ambiziose che richiedono una stretta collaborazione con agenzie di finanziamento nazionali e regionali, industria e partner provenienti da paesi esterni all’Unione Europea.

La ricerca nelle tecnologie di prossima generazione e’ essenziale per la competitivita dell’Europa. Questo e’ il motivo per il quale si investiranno 2,7 miliardi di euro nelle tecnologie emergenti e future (TEF) nell’ambito del nuovo programma di ricerca Horizon 2020 (#H2020) (2014-2020): si tratta di un bilancio quasi triplicato rispetto al precedente programma di ricerca, il 7eordm; PQ. Le azioni TEF fanno parte del pilastro “Eccellenza scientifica” di Horizon 2020.

Commento sui nuovi partner

Il prof. Andrea Ferrari, direttore del Cambridge Graphene Centre e Presidente del consiglio d’amministrazione del Graphene Flagship Project, ha commentato l’annuncio di oggi relativo ai nuovi partner: “Questo si aggiunge ai nostri sforzi senza precedenti per far si’ che il grafene e i materiali affini escano dai laboratori per arrivare in azienda, in modo che la posizione d’avanguardia mondiale dell’Europa nella scienza del grafene possa tradursi in tecnologia, creando una nuova industria del grafene, con vantaggi per l’Europa in termini di occupazione e competitivita”.

L’Europa leader

Il grafene e’ stato ottenuto e testato in Europa, valendo nel 2010 il premio Nobel per la fisica ad Andre Geim e a Konstantin Novoselov dell’Universita di Manchester.

Con il miliardo di euro investito nel Graphene Flagship Project, l’Europa sara in grado di trasformare la ricerca scientifica d’avanguardia in prodotti commercializzabili. Questa importante iniziativa pone l’Europa in prima linea nella corsa mondiale allo sviluppo di tecnologie al grafene.

Il dossier per la stampa, compresi i recapiti dei nuovi partner, gli elenchi completi e i documenti di supporto con dichiarazioni supplementari, e’ consultabile qui.

Per maggiori informazioni:

CNR-Nano, Maddalena Scandola

Email: [email protected]

IIT, Valeria delle Cave

Email:[email protected]

Ufficio stampa IIT, Simona Mercandalli

Email: [email protected]

(Ufficio stampa CNR)

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