Italiane come irachene nella contraccezione, solo il 16,2% si protegge


Presentata la nuova campagna di informazione 'Love it! Sesso consapevole', Belpaese fanalino di coda in Europa per l'uso dei contraccettivi femminili. Sigo: "Una gravidanza su cinque e' indesiderata"

Milano, 27 feb. (Adnkronos Salute) – L'Italia e' fanalino di coda in Europa per l'uso dei contraccettivi ormonali come pillola, anello vaginale, cerotto. "Siamo al pari delle irachene: solo il 16,2% delle donne del Belpaese li usa", a fronte per esempio del 41,5% delle 'cugine' d'Oltralpe. E il quadro tracciato oggi a Milano da Nicola Surico, past president della Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), che ha presentato la la nuova campagna d'informazione sulla contraccezione 'Love it! Sesso consapevole', dedicata alle under 25 e promossa dalla Sigo in collaborazione con 'lapillolasenzapillola', progetto educazionale di Msd.

Italia lontana dagli standard Ue in materia di sesso sicuro. Un gap che pesa soprattutto quando si parla di contraccettivi ormonali, usati regolarmente dal 50% delle donne olandesi, dal 35% delle britanniche e dal 30% delle tedesche. E se il tasso medio della Penisola e' del 16,2%, a seconda della regione cambia il rapporto delle donne con questa forma di contraccezione: il primato spetta alla Sardegna, dove quasi una donna su 3 sceglie i contraccettivi ormonali, e mentre il Nord si mantiene sopra la media (tra il 23% della Val d'Aosta e il 16,6% del Friuli), "scendendo a Sud – fa notare Suricoil tasso diminuisce sensibilmente non superando l'8%" e toccando il 7,2% in Campania.

In generale il sesso protetto non e' la norma in Italia: ancora oggi 6 donne su 10 in eta' fertile (15-49 anni) non usano alcun metodo contraccettivo, il 15% non ne ha mai fatto uso e il 44% ha smesso di utilizzarlo. Tanto che una gravidanza su 5 e' indesiderata e il 42% delle donne rimaste incinte senz averlo scelto non stava usando nessun contraccettivo.

"Innanzitutto conquistare la liberta' di scelta significa proteggersi dalle gravidanze indesiderate e dalle malattie sessualmente trasmesse. E la liberta' vera e' frutto di una scelta consapevole", sottolinea Novella Russo, specialista in ostetricia e ginecologia della Clinica Valle Giulia di Roma.

Il rapporto delle donne italiane con la pillola e' particolarmente difficile. Molte soffrono in maniera forte l'ansia del contraccettivo ormonale. Il 37% abbandona la pillola per disturbi o problemi legati all'impegno quotidiano di memoria che comporta. A 8 donne su 10 e' infatti capitato di dimenticare la pillola, il 30% la teme per eventuali effetti, il 42% dimostra timore di ingrassare o di avere problemi estetici, il 31% guarda con sospetto il suo dosaggio ormonale.

"Ma adesso – fa presente Rossella Nappi, professore associato di Ostetricia e Ginecologia dell'universita' degli Studi di Pavia – e' possibile individuare il contraccettivo tagliato su misura per le esigenze e lo stile di vita di ciascuna donna". Il sogno in rosa e' un contraccettivo che faccia sentire libere (64%), sicure e tranquille (74%), ben tollerato e pratico da usare (65%).

(Adnkronos)

Please follow and like us:

Be the first to comment on "Italiane come irachene nella contraccezione, solo il 16,2% si protegge"

Leave a comment

Your email address will not be published.


* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

*


due + venti =

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.