DA GENNAIO A NOVEMBRE 2013 IL NORDEST HA FATTO REGISTRARE 43 MORTI SUL LAVORO

Da gennaio a novembre 2013 il Nordest ha fatto registrare 43 morti sul lavoro, una media di quattro vittime ogni mese, uno alla settimana. Con un unico dato positivo: il decremento della mortalità rispetto allo scorso anno del 40,3 per cento. Ma l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, ricorda come tale flessione debba essere necessariamente rapportata alla crisi e alla crescente disoccupazione che non ha risparmiato neppure la virtuosa area nordorientale del Paese.

E a contare il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro a Nordest è come sempre il Veneto (28), un triste primato che pone la regione anche al quinto posto nella graduatoria nazionale dopo la Lombardia (52 vittime), l’Emilia Romagna (41), la Sicilia (36) e la Campania (32). Intanto in Trentino Alto Adige le vittime sono 9 e 6 in Friuli Venezia Giulia.

Questa una prima istantanea dell’emergenza scattata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, la prima società privata italiana impegnata in attività sociali per la lotta contro gli infortuni sul lavoro; un percorso che si articola attraverso l’organizzazione di seminari gratuiti di formazione e di aggiornamento sul tema della sicurezza e attraverso il monitoraggio costante e quotidiano delle morti bianche in Italia.

Ancora Treviso la provincia del Nordest più coinvolta dall’emergenza con 6 vittime registrate; seguita da Belluno e Trento (5), Rovigo, Verona, Bolzano e Padova (4), da Venezia, Pordenone (3); da Vicenza (2); e da Gorizia, Trieste e Udine (1).
Più della metà di tutte le vittime rilevate a Nordest ha perso la vita nel settore agricolo (51,2 per cento), il 16,3 per cento in quello delle costruzioni.

Intanto sul fronte del tasso di mortalità la provincia in cui il dato risulta essere più elevato a Nordest è Belluno (53,3 contro una media nazionale di 18,6). Tutti i dati sono disponibili sul sito www.vegaengineering.com.

Il decesso per schiacciamento avvenuto in seguito alla caduta di oggetti pesanti è la principale causa di morte (30,2 per cento dei casi), seguita dal ribaltamento di un veicolo, mezzo in movimento (27,9 per cento) e dalla caduta dall’alto 11,6 per cento.
Quasi la metà delle vittime a Nordest aveva più di 55 anni, (il 30 per cento più di 65 anni), molti dei quali impegnati nel settore agricolo.

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