L’ITALIA E’ GIA’ COMMISSARIATA

Anche se non ufficialmente, l’Italia è già sottoposta a procedura di commissariamento da parte della Comunità Europea e così, per non generare panico e rischi di movimenti di piazza, la stampa e i media“servili” alle Autorità finanziarie e politiche non raccontano cosa sta succedendo veramente nel nostro Paese.

Con il termine “commissariamento” ci si riferisce in generale ad un provvedimento mediante il quale i poteri degli organi direttivi di uno Stato, di un Ente o di un’azienda vengono sospesi in modo autoritario ed il loro esercizio viene affidato ad un Commissario.

Generalmente quando uno Stato europeo, a causa del perdurare del rapporto deficit pubblico/Pil sopra il 3% e per mancanza di risorse finanziarie in cassa, fa attivare la procedura di Commissariamento mediante l’intervento di un apposito Commissario europeo, la cosiddetta Troika, ovvero un organo composto da rappresentanti delle massime autorità Comunitarie –Commissione Europea, BCE e Fondo Monetario Internazionale- il quale si stanzia nel Paese in default e detta le regole e le misure da attuare, sempre restrittive e pesanti, in cambio degli aiuti finanziari necessari per il salvataggio. Segue poi trimestralmente la verifica e l’esame del programma concordato e, nel caso i risultati non fossero soddisfacenti, si potrebbe arrivare alla sospensione degli aiuti,

Abbiamo assistito al commissariamento della Grecia tra la fine del 2011 e l’inizio 2012, con l’arrivo dei rappresentanti della Troika ad Atene per dettare le linee d’azione restrittive al Governo Greco in cambio degli aiuti finanziari al fine di scongiurare il crack definitivo del Paese; ed il commissariamento non terminerà fino a quando non verranno rispettati gli impegni presi e soprattutto fino a quando non verranno attuate tutte le misure imposte dai Commissari.

La Commissione Europea teme che la crisi italiana possa essere contagiosa, come lo è stato nel recente passato quella ellenica e non ci si può permettere a livello comunitario, in un momento critico come quello attuale, un altro potenziale default specialmente di un Paese strategicamente ed economicamente importante seppur dissestato.

Quindi, per il bene comune dell’Europa, la nostra nazione è stata commissariata, per il momento non in maniera ufficiale, ma che di fatto lo è.

E la Troika è giunta anche in Italia.

Così è stato imposto dalla Comunità Europea al Presidente Napolitano il Governo tecnico di Monti, noto euro-tecnocrate e assai vicino ai poteri forti delle banche, il quale iniziò subito con manovre “lacrime e sangue” ad attuare le misure necessarie a rimettere in carreggiata il Paese per scongiurarne il default. La presenza del commissario UE (uno dei tre rappresentanti della Troika) è continuata con il Governo pseudo-tecnico e delle larghe intese “Letta”, altro personaggio pro-Europa e pro-euro, anch’egli molto vicino alle Autorità europee e alle lobby finanziarie.

Per quanto riguarda il rappresentante BCE, ricordiamo che l’attuale Governatore Mario Draghi, italiano, ex Governatore della Banca d’Italia ed ex Direttore del Tesoro, è un profondo conoscitore della realtà italiana ed è ancora molto influente ed ascoltato nel nostro Paese. E molteplici sono stati i suoi moniti alle nostre Autorità al fine si perseguano programmi di austerity per scongiurare un inasprimento della crisi. Non dimentichiamo che l’attuale Ministro dell’Economia Saccomanni è un noto uomo di fiducia del Governatore BCE.

E veniamo al terzo componente della Troika, il rappresentante del Fondo Monetario Internazionale. Proprio qualche giorno fa Letta, d’intesa con il Ministro Saccomanni (i nomi sono sempre quelli…), ha nominato Carlo Cottarelli commissario straordinario alla spending review. L'attività del Commissario straordinario riguarderà il controllo (tradurrei: il taglio) delle spese delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici, nonché della società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche. Per l'esercizio delle sue funzioni il Commissario straordinario si avvarrà delle risorse umane e strumentali del ministero dell'Economia, potrà disporre lo svolgimento di ispezioni e verifiche a cura dell'Ispettorato per la Funzione Pubblica e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e potrà richiedere la collaborazione della Guardia di finanza.

Ma da dove proviene Carlo Cottarelli..?, ebbene si, guarda caso, dal Fondo Monetario Internazionale…

E così le manovre dettate dalla UE e caratteristiche del commissariamento sono già iniziate da tempo: il governo italiano ha già attuato la riduzione di numerose esenzioni fiscali, ha aumentato le accise su benzina, alcol e tabacchi, ha stretto la lotta all'evasione fiscale. Dal punto di vista della spesa ha congelato gli aumenti dei salari pubblici (a breve inizierà anche a tagliarli), ne ha bloccato le assunzioni, ha ridotto le risorse ai vari Ministeri . E, cosa ben più importante, la prossima Legge di Stabilità, che sarà varata a breve, dovrà ottenere l’approvazione della Commissione Europea e, nel caso non vada bene a Bruxelles, dovrà essere corretta e riveduta entro 30 giorni (fanno sorridere i vari Ministri ed esponenti politici intervistati in Tv i quali affermano baldanzosi e quasi arroganti che la Comunità Europea non deve interferire sulle politiche economiche nazionali. Forse non sanno per ignoranza o forse lo sanno, e quindi continuano a prendere in giro gli elettori, che oramai tutte le Leggi di stabilità devono essere lette ed approvate dalla Commissione Europea).

L’Italia ha oramai perso la sovranità monetaria (con l’introduzione dell’euro e l’istituzione della BCE), la sovranità fiscale (Fiscal Compact) ed ora anche la sovranità economica (Leggi di Stabilità).

Fabrizio Zampieri
Economista
[email protected]

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