Governo italiano: come una partita di poker, le ultime novità sull’IVA

Il governo Letta va avanti, proprio come una partita di poker: gli appassionati di William Hill Poker Texas Hold'em sicuramente sapranno di cosa stiamo parlando, tutto indecifrabile, tutto ancora sospeso, o quasi. Infatti, da una parte Brunetta parlava di aumento dell’Iva impossibile, dall’altra dopo il monito UE si parla di un quasi sicuro aumento dell’Iva, lo ha confermato anche ieri sera Letta a porta a porta da Bruno Vespa. Uno scenario incredibile, a dir poco grottesco, dove non si sai mai dove si andrà a parare la mattina successiva.
Intanto, si parla e ieri ancora ne ha parlato il premier, dell’abbattimento della fiscalità per dare una boccata di ossigeno agli italiani: “Lavoreremo per l’abbattimento delle tasse sul lavoro” ed inoltre si è parlato anche dell’ILVA di Taranto dove il Premier si è un poco stizzito quando gli è stato detto di chiudere l’azienda: “Qui lo Stato non chiude un bel niente, l’azienda è privata e dunque noi c’entriamo poco.” , ha inoltre ha assicurato che “non lasceremo da soli chi perderà il lavoro”. Speriamo bene, anche perché la situazione del lavoro, soprattutto al sud italia non è per niente rosea. Percentuali sempre in crescita quelli dei disoccupati che speriamo possano scendere dopo il DDL Letta.
Vediamo il fronte Partito Democratico. Sempre più in ascesa Matteo Renzi che con la sua politica fatta di comizi e con la buona politica di Firenze sta convincendo veramente tutti. Il fiorentino ha criticato spesso il Premier Letta ma non è detto che possano fare politica assieme per il bene comune, ma Letta al momento è abbastanza polemico nei confronti suoi e del suo partito, affermando che non vuole perdere tempo in chiacchiere ma portare a compimento un ruolo che il suo partito stesso gli ha assegnato, invece di pensare alle poltrone future, anche se ammette che il governo è appeso ad un filo sottile.
Da un lato non c’è da dargli torto, ma nemmeno da dargli ragione, visto che le elezioni sembrano dietro l’angolo e ritrovarsi di nuovo senza un partito dominante (dopo il semi abbandono di Berlusconi) è veramente molto grave.

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