RAFFAELE BONANNI A PADOVA: TAVOLA ROTONDA CON POZZATO E PAVIN

Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, sarà fra gli ospiti dell’evento di presentazione della pubblicazione che ripercorre la storia della Cisl di Padova dal 1950 al 1969: un importante appuntamento, in programma sabato 26 gennaio al Teatro Verdi di Padova (ore 9.30-12), che offrirà un’occasione per riflettere sulle sfide che attendono il sindacato nel prossimo futuro. L’evento è ad ingresso gratuito previa prenotazione telefonando allo 0498220611.

Il nuovo volume Un protagonista misconosciuto della modernizzazione, frutto dell’accurato e paziente lavoro di ricerca di Giuseppe Vedovato, recupera una pagina di storia fino ad ora rimasta negli archivi. Una pagina, già percorsa da temi quali la partecipazione dei lavoratori nelle aziende o la riflessione sulla produttività, che può offrire spunti e insegnamenti preziosi per rispondere ai mutamenti in atto.

Un tema su cui si confronteranno, oltre a Bonanni, il Presidente di Confindustria Padova Massimo Pavin, il segretario generale della Cisl di Padova Adriano Pozzato, l’autore Vedovato, il presidente della “Fondazione Giulio Pastore” Aldo Carrera e il presidente dell’Ucid di Padova (Unione cristiana imprenditori dirigenti) Amedeo Levorato. Il dibattito sarà moderato da Guglielmo Frezza, direttore del settimanale diocesano La Difesa del Popolo.

Significativa anche la presenza delle autorità che porteranno il loro saluto in apertura: hanno confermato la loro partecipazione il prefetto Ennio Mario Sodano, il sindaco Flavio Zanonato, la presidente della Provincia Barbara Degani, il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, il rettore dell’Università di Padova Giuseppe Zaccaria, il presidente della Cciaa Roberto Furlan, il presidente della Fondazione “Achille Grandi” don Marco Cagol. Accanto agli interventi di saluto delle autorità locali, anche l’intervento di Jim O’Leary, direttore esecutivo dell’International Labor Management Alliance: una presenza che contribuirà a sottolineare il legame di amicizia che ha caratterizzato, fin dal dopoguerra, il rapporto tra la Cisl e gli Stati Uniti: l’organizzazione sindacale ha infatti sostenuto fin da subito il piano Marshall.

«Le vicende padovane – scrive Bonanni nella prefazione del volume – ricalcano, in larga parte, il percorso storico che ha portato alla nascita della Cisl negli anni difficili della ricostruzione post-bellica. Emerge, in particolare, con estrema nettezza, la diversità tra un sindacato “libero e indipendente”, laico, ma ispirato cristianamente, come la Cisl, rispetto all’idea di un sindacato “politico” che vede nelle manifestazioni di protesta di carattere generale, uno sbocco naturale dell’attività sindacale. Un contrasto ideologico e culturale che caratterizza fortemente tutti gli anni Cinquanta e Sessanta, nei quali la Cisl di Padova ebbe certamente un ruolo di primo piano nel sostenere lo sforzo sindacale e organizzativo di Giulio Pastore».

«Negli anni Cinquanta – spiega Pozzato – la Cisl fu definita “sindacato nuovo” perché si dimostrò capace di proporre idee controcorrente, basate su una visione partecipativa che si distingueva da quella antagonista allora dominante. Anche oggi, di fronte alla crisi con cui ci troviamo a fare i conti, vogliamo essere sindacato nuovo, partecipando alle grandi scelte che possono modernizzare il Paese: per questo dobbiamo essere capaci di svolgere da protagonisti il ruolo di parte sociale, anche unitariamente. Oggi in particolare siamo chiamati a esercitare la funzione responsabile e cooperativa a favore della produttività, sviluppando con coraggio e lungimiranza l’alleanza fra maestranze e datori nei luoghi di lavoro, alleanza che rappresenta uno dei valori fondanti della nostra organizzazione». Proprio in funzione del ruolo prioritario che intende assegnare alla contrattazione decentrata, la Cisl si propone di portare più sindacalisti nel territorio e nei luoghi di lavoro: è anche per queste ragioni che ha avviato un percorso di unificazione di molte sue strutture, tra cui quelle di Padova e Rovigo, che arriveranno alla fusione con il congresso del prossimo marzo.

 

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