A SEGNAVIE LO STUDIOSO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI DAVID KING E IL “NOBEL DELL’ACQUA” IGNACIO RODRIGUEZ-ITURBE

Nel 2005 la domanda mondiale di acqua è stata di 4.500 km cubi: 3.100 assorbiti dall’agricoltura, 800 per l’industria e 600 per il consumo domestico. Nel 2030 la domanda salirà a quasi 7.000 km3: il consumo complessivo del 2005 verrà interamente assorbito dal comparto agricolo (4.531 km3), il consumo per l’industria raddoppierà (1.531 km3) mentre quello domestico salirà in modo più contenuto, a 843 km3. La soglia dell’approvvigionamento sostenibile è però di soli 4.200 km3.
Basti pensare che nel 2011 già non c’era acqua sufficiente per mantenere 54 delle centrali elettriche a carbone in funzione in Cina e che per produrre 1 barile di petrolio sono necessari dai 3 ai 6 barili di acqua. Non solo: lo scorso 22 agosto abbiamo esaurito la scorta annuale di risorse rinnovabili del pianeta, dal 23 agosto stiamo quindi vivendo “in rosso”, consumando beni e risorse non riproducibili. La sfida che abbiamo davanti sta quindi nel bilanciare il prelievo sostenibile delle risorse idriche con la crescita economica.

Anche in Italia aumenta il consumo di acqua potabile: secondo l’ultimo censimento idrico, ne vengono erogati 92,5 metri cubi a testa all’anno (con un incremento negli ultimi dieci anni dell’1,2%). I valori regionali più alti sono stati rilevati nella provincia autonoma di Trento (127,4 metri cubi per abitante) e in Valle d’Aosta (121,9 metri cubi). Il Veneto è al 12° posto con 89,8 metri cubi per abitante l’anno. Il 2013 sarà l'Anno Internazionale della Cooperazione per l'Acqua: come rispondere alla crescita dello squilibrio idrico? Cosa si può fare per evitare nuovi possibili conflitti per l’acqua? Le accese dispute nate intorno a questo elemento sono ideologiche o culturali? Come educare i cittadini a consumare responsabilmente?

E’ in questa cornice che si inserisce il “Dialogo sul futuro dell’ambiente” ospitato oggi al Centro Congressi Papa Luciani di Padova nell’ambito del terzo incontro di Segnavie, il ciclo di conferenze promosso e organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Protagonisti due esperti internazionali in materia di acqua e ambiente: il Consigliere del Governo britannico e direttore della Smith School of Enterprise and Environment dell’Università di Oxford Sir David King e il vincitore del 'Nobel dell'acqua', nonchè fondatore dell'ecoidrologia, il Prof. Ignacio Rodriguez-Iturbe, intervistati dall’esperto di temi ambientali ed inviato de La Repubblica Antonio Cianciullo.

Il prof. Ignacio Rodríguez-Iturbe ha definito l’ecoidrologia come “la scienza che cerca di spiegare i meccanismi idrologici alla base dei processi e dei modelli ecologici”, con l’obiettivo di stimare e prevedere gli impatti che l’uso delle risorse idriche da parte dell’uomo avrà sull’ambiente. Contemporaneamente, l’ecoidrologia si occupa di conservare la qualità delle risorse recuperando la funzionalità degli ecosistemi, imparando dalla natura stessa e integrando adeguatamente le nostre tecnologie nelle dinamiche fluviali e nel ciclo naturale delle acque.
Sir David King, direttore della Smith School of Enterprise and Environment dell’Università di Oxford e Rettore dell’Università di Liverpool, dal 2000 al 2007 ha diretto il Dipartimento per le Attività Scientifiche del Governo della Gran Bretagna tenendo oltre 300 conferenze sul cambiamento climatico in tutto il mondo.

L’ecoidrologia connette quindi la disciplina dell’idrologia al vasto settore dell’ecologia, per studiare le interazioni esistenti fra i caratteri idrologici di un sito e gli ecosistemi presenti nel sito stesso. L’acqua, risorsa rinnovabile, teoricamente inesauribile, è alla base di tutte le forme di vita e un bene indispensabile all’umanità nei suoi molteplici utilizzi, civili, agricoli, industriali. Ma i mutamenti climatici stanno determinando una parziale alterazione del suo ciclo naturale – ovvero l’incessante scambio fra atmosfera, suolo, acque di superficie, acque profonde ed esseri viventi – rendendolo più intenso a causa dell’aumento dei tassi di evaporazione e precipitazione. Pressione demografica, evoluzione degli stili di consumo, inquinamento e incremento del fabbisogno energetico sono tra i principali acceleratori della crisi delle risorse idriche.

PROSSIMO APPUNTAMENTO CON SEGNAVIE 2012
Giovedì 29 novembre 2012, ore 18.30
Sala dei Giganti al Liviano (Universita’ di Padova) Corte Arco Valaresso 7 – Padova
Evento speciale in occasione dei 20 anni della Fondazione:
Tavola rotonda: “Il ruolo delle Fondazione di origine bancaria ieri, oggi e domani”

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