Inaugurato il primo tratto della pista ciclopedonale Treviso – Ostiglia

E' uno dei percorsi piu' affascinanti di tutto il Veneto. La Treviso-Ostiglia, 116 chilometri complessivi di cui 32 nel padovano, e' stata inaugurata'nel primo tratto di competenza della Provincia da Piombino Dese a San Giorgio delle Pertiche.'La presidente della Provincia di Padova Barbara Degani, in sella alla bicicletta, ha aperto il percorso partendo da villa'Marcello a Levada di Piombino Dese.' Alla cerimonia erano presenti il vice presidente della Regione Veneto Marino Zorzato, il vice presidente della Provincia di Padova Roberto Marcato, gli assessori provinciali Gilberto Bonetto e Mirko Patron oltre a molti sindaci, autorita', rappresentanti di associazioni e cittadini.
(Provincia di Padova)'Questo percorso – ha detto la presidente Degani – e' davvero uno spettacolo nello spettacolo e so di non esagerare quando dico che la Treviso-Ostiglia rappresenta per l'Italia cio' che la San Candido-Lienz e' per l'Austria. Un gioiello di storia, natura e cultura. La pista e' un'attrattiva che portera' benefici al turismo e anche all'economia del territorio. Noi ci crediamo fortemente, e come Provincia stiamo investendo molto nel cicloturismo per attrarre sia nuovi segmenti di visitatori, sia la mobilita' cosiddetta 'debole' fatta da famiglie, amanti della bicicletta, disabili e bambini. Abbiamo concentrato la nostra attenzione su questa pista, sull'Anello dei Colli ora percorribile in tutta la sua bellezza e lo stiamo facendo anche lungo il Brenta.'La Treviso-Ostiglia rappresente'il simbolo di una comunita' che parte dal proprio patrimonio storico e naturalistico per guardare al futuro'.
Il percorso corre lungo il sedime dell'ex ferrovia militare, e colleghera' le citta' di Treviso e Ostiglia con il fiume Po in provincia di Mantova attraversando le province di Padova, Treviso, Vicenza e Verona. Nel territorio padovano la Treviso-Ostiglia tocca ben 10 Comuni: Piombino Dese, Trebaseleghe, Loreggia, Camposampiero, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Campo San Martino, Curtarolo, Piazzola sul Brenta e Campodoro.
I lavori di recupero del tratto padovano sono stati suddivisi in due lotti: il primo, da Piombino Dese a San Giorgio delle Pertiche (per una lunghezza di quasi 20 chilometri), il secondo (da Campo San Martino a Campodoro), che verra' ultimato nel corso del 2013, quando ci sara' la grande inaugurazione dell'intera opera. Il costo per la realizzazione di entrambi i lotti ammonta a 4,6 milioni di euro.

La storia e gli scorci che il percorso propone hanno un fascino che molti Paesi ci invidiano. L'itinerario e' stato infatti ricavato sul sedime dell'omonima linea dell'ex ferrovia realizzata per fini bellici e strategici tra il 1920 e il 1940. Fu bombardata dagli Alleati nel corso della Seconda guerra mondiale e il ripristino, piu' volte annunciato dal Dopoguerra in poi, oggi dopo tre anni di lavoro tra progettazione e realizzazione diviene finalmente realta'. Il progetto ha quindi anche il merito di raccontare una pagina di storia dell'Italia e del Veneto e, dal punto di vista architettonico, di valorizzare i sei caselli ferroviari e i due magazzini di pregio che si trovano lungo i binari. Il tragitto, per molti tratti alberato, attraversa luoghi ancora incontaminati del Veneto, aree di grande interesse ambientale e artistico, borghi che attraggono per la varieta' dei prodotti tipici ed enogastronomici.

Padova, 20 ottobre 2012

 

(Provincia di Padova)

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