Chiesa degli Eremitani

La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo o degli Eremitani fu costruita nel Duecento e rielaborata nel secolo successivo quando Fra’ Giovanni degli Eremitani la munì del soffitto ligneo che ancora si vede. Fu decorata dai migliori artisti del ‘300 e ‘400, in particolare da Andrea Mantenga, che affrescò la Cappella degli Ovetari. All’interno sono custodite, tra l’altro, due grandi tombe trecentesche di principi carraresi.
Chiesa degli Eremitani
L’aspetto esterno della Chiesa è caratterizzato dalla calda tonalità del cotto a vista. La facciata presenta cinque lesene equidistanti con un bel rosone al centro, che insieme con i quattro oculi laterali, costituisce motivo i chiaroscuro.

La chiesa ed alcuni importanti affreschi furono danneggiati profondamente nel corso della seconda guerra mondiale. Parzialmente recuperati dopo i bombardamenti del marzo 1944, restano gli affreschi di Guariento e di Giusto de’ Menabuoi. Della Cappella Ovetari, sono rimasti dopo il bombardamento alcuni capolavori di Andrea Mantegna.

Nei chiostri dell’ex convento dei frati Eremitani, attiguo alla Chiesa, è ospitato il Museo Civico Eremitani, nato intorno alla metà dell’Ottocento.

Veduta aerea della zona museale

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