Padova: i monumenti

 Palazzo della RagioneIl centro storico della città, solcato dalle forme sinuose del Bacchiglione e di altri corsi d’acqua minori, è incluso nella cerchia muraria cinquecentesca "veneziana", in parte ancora ben conservata e visibile.

Notevoli sono i numerosi monumenti. Da ricordare in particolare: il Palazzo della Ragione (1218-1309), con tetto a carena e interno costituito da un solo salone lungo 78 metri, che divide le caratteristiche piazza delle Erbe e piazza della Frutta; la Loggia del Consiglio (detta anche della Gran Guardia, 1496-1553) sulla piazza dei Signori, circondata da antiche case; il Duomo, la cui ultima ricostruzione iniziò nel 1551; l’attiguo Battistero romanico (XII-XIII secolo), completamente affrescato all’interno da Giusto de’ Menabuoi; l’edicola detta Tomba di Antenore (1284); Palazzo del Bo’, sede dell’università, così chiamato perché costruito sul luogo di un albergo la cui insegna era un bue, con il bel cortile cinquecentesco e il celebre teatro anatomico, ligneo e a forma di imbuto; il neoclassico caffè Pedrocchi (1831), dove nel 1848 scoccò la scintilla dell’insurrezione risorgimentale.

Percorrendo il liston (percorso pedonale che che inizia dal piazzale della Stazione, attraversa Piazza Garibaldi e si estende oltre via 8 febbraio 1848, fino al Canton del gallo, dove la strada incrocia via San Francesco e prende il nome di via Roma) troviamo la celebre Cappella degli Scrovegni, che custodisce gli affreschi dipinti da Giotto tra il 1303 e il 1305 (in 38 riquadri, sono raffigurate storie di Maria e di Cristo, e figurazioni delle virtù, dei vizi capitali e il giudizio universale). La Cappella si trova sull’area dell’anfiteatro romano. Non lontano si trova edificata la chiesa degli Eremitani, semidistrutta da un bombardamento aereo nel 1944 e quindi ricostruita, e la cappella Ovetari, nella quale sono sopravvissuti due affreschi del Mantegna. L’adiacente ex convento ospita il Museo civico, costituito da una sezione archeologica, da raccolte di arti minori e da una pinacoteca ricca di opere, fra gli altri, di Giotto, Giovanni Bellini, Giorgione, Tiziano, Tintoretto. Al termine della porticata via Altinate sorge la chiesa di Santa Sofia, la più antica della città (XI-XIV secolo).

A sud del centro cittadino si eleva la grandiosa basilica di Sant’Antonio da Padova, detta popolarmente "il Santo", costruita fra il XIII e il XIV secolo con l’accostamento di elementi romanici, gotici e di derivazione orientale, coperta da otto cupole e ricca di affreschi trecenteschi, di bronzi di Donatello e della cinquecentesca cappella dell’Arca del Santo. L’attiguo oratorio di San Giorgio conserva affreschi del Trecento, mentre la Scuola del Santo (1427-1504), ospita affreschi di Tiziano. Sulla vasta piazza antistante sorge il monumento al Gattamelata (1453), sempre opera di Donatello.

Poco distante si trova il Prato della Valle, ampissima piazza con al centro l’isola Memmia, cinta da un canale e da 78 statue, e la basilica di Santa GiustinaOrto botanico (1532-1579), con otto cupole, coro intagliato e numerose opere di pittura e scultura del Trecento. Adiacente troviamo infine l’orto botanico, il primo a essere costruito in Europa (1545).

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